MotoGP: Dani Pedrosa e Jorge Lorenzo, strategie incrociate

MotoGP: Dani Pedrosa e Jorge Lorenzo, strategie incrociate

A Laguna Seca il confronto studiato prima del via

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Hanno duellato in tutte le categorie del Motomondiale fino a ritrovarsi contendenti del campionato in MotoGP. Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa si conoscono bene e sanno, in questo momento, quale strategia adottare per provare a vincere. Lorenzo dalla sua ha un monumentale vantaggio in classifica ed una Yamaha perfetta sin dal primo turno di prove libere del venerdì; Pedrosa d’altro canto è costretto ad inseguire, ritrovandosi con una Honda “work in progress” ad ogni weekend di gara.

La MotoGP dell’accurato studio di avversario e tattiche di gara è stata esaltata a Laguna Seca con i due piloti, già prima del via, con un compito da rispettare alla lettera per prevalere l’uno sull’altro, come spiegato dai diretti interessati al termine della corsa.

Quella di Dani Pedrosa è stata semplice, la più logica e sempre d’attualità: dare il massimo sempre, prendendosi qualche rischio. “Ho dovuto tirare al massimo perchè volevo fare di tutto per vincere. Il mio ritmo era buono e stavo cercando di mantenere lo stesso vantaggio su Lorenzo perchè solo così sarei riuscito a conquistare la vittoria. Purtroppo quando si corre al limite è facile sbagliare, è un errore che può capitare quando dai il massimo e cerchi di non accontentarti: a Laguna Seca volevo vincere“.

Jorge Lorenzo ha sfruttato l’errore del connazionale vincendo la sesta gara stagionale, ma dando dimostrazione ancora una volta di esser diventato forte, fortissimo, nella mente e strategia, studiando l’avversario ed i suoi punti deboli. “Pedrosa in gara è sempre molto forte, specie quando si ritrova in testa. Io sapevo che per batterlo dovevo tenerlo sotto pressione, stargli vicino e sfruttare un suo errore. Ci sono riuscito“. Fin troppo facile?

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