MotoGP: conclusi i Test Suzuki ad Austin con De Puniet

MotoGP: conclusi i Test Suzuki ad Austin con De Puniet

Buoni tempi per RDP con la Suzuki XRH-1 MotoGP

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Salito in sella, seppur per soli 11 giri, il leggendario Kevin Schwantz nella giornata di martedì 15 aprile, si sono conclusi mercoledì i Test privati del Suzuki MotoGP Test Team al Circuit of the Americas di Austin finalizzati allo sviluppo della XRH-1 “Factory” per la stagione 2015 e per la prossima comparsata in qualità di wild card in occasione del GP di Valencia 2014. Autore martedì di un miglior riferimento cronometico personale in 2’06″41, Randy De Puniet si è ulteriormente migliorato in sella alla Suzuki XRH-1 vantando un best lap in 2’05″85 conseguito con temperature più elevate (39° l’asfalto) rispetto al weekend di gara della MotoGP, da raffrontare (anche se i tempi contano poco in questa “fase” di sviluppo) al giro più veloce in gara di Marc Marquez in 2’03″575. “Sono soddisfatto perchè qui ad Austin abbiamo concretizzato dei significativi passi avanti per quanto concerne il controllo di trazione e l’apertura del comando del gas“, ha ammesso Randy De Puniet. “Abbiamo lavorato alacremente per perfezione la messa a punto della nuova elettronica, trovando un buon compromesso. Il “pacchetto” adesso è decisamente più competitivo, il telaio individuato sembra dare le risposte che ci aspettavamo. Randy De Puniet in staccata Con gomme da gara ci siamo migliorati tantissimo rispetto al primo giorno di prova: l’unico appunto è che non sono riuscito a realizzare un “time attack” nel finale per un piccolo incoveniente quando mancavano più soltanto 30 minuti al termine dei test. Ci riproveremo tra due settimane in Argentina“. Il Suzuki MotoGP Test Team prenderà parte a due giorni di test “Post GP” il martedì e mercoledì successivo alla disputa del GP di Argentina della MotoGP al Circuito Termas de Rio Hondo, un’occasione in più per sviluppare con Randy De Puniet e Nobuatsu Aoki il prototipo XRH-1. Schwantz, De Puniet e Aoki hanno provato la Suzuki MotoGPQui ad Austin abbiamo potuto disporre di una nuova specifica di sviluppo del motore e del telaio con riscontri interessanti“, ha ammesso Satoru Terada, Project Leader Suzuki MotoGP. “Abbiamo individuato il telaio con cui proseguiremo lo sviluppo, così come abbiamo compiuto passi avanti per quanto concerne l’elettronica. Lasciamo Austin soddisfatti, entusiasti di aver fatto provare la nostra moto a Kevin Schwantz, e con tanta voglia di riconfermare queste buone sensazioni in Argentina“.

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