MotoGP Assen Gara: il ritorno alla vittoria di Valentino Rossi

MotoGP Assen Gara: il ritorno alla vittoria di Valentino Rossi

Marquez 2° precede Crutchlow, Pedrosa 4°, Lorenzo 5°

di Redazione Corsedimoto

Sabato 29 giugno 2013: una giornata storica per il motociclismo. Al TT Circuit Van Drenthe di Assen, davanti a 90.000 spettatori, uno dei più grandi di tutti i tempi come Valentino Rossi torna alla vittoria. A quasi tre anni dall’ultima affermazione consecutiva a Sepang il 10 ottobre 2010, il “Dottore” torna sul gradino più alto del podio al culmine di una gara.. delle sue. Scattato dalla seconda fila dello schieramento, indovinata (finalmente!) una buona partenza, il 9 volte Campione del Mondo ci ha messo soltanto 5 giri per rompere gli indugi passando Dani Pedrosa, in quel momento leader della contesa. Da quel momento il pesarese ha costruito, consolidato, amministrato un vantaggio di oltre 1″, viatico per transitare in solitaria all’esposizione della bandiera a scacchi facendo sua la 106esima vittoria in carriera nel Motomondiale, l’80esima nella classe regina, la 47esima da pilota Yamaha.

Sì, il “vero” Valentino Rossi è tornato, l’uomo del giorno nonostante la sensazionale impresa di Jorge Lorenzo, quinto sul traguardo a 48 ore dalla frattura alla clavicola sinistra rimediata nelle prove libere del giovedì, limitando i danni in ottica campionato lasciando per strada soli 2 punticini a vantaggio di Dani Pedrosa, soltanto quarto sul traguardo e ora a +9 in graduatoria. Un risultato che premia la grinta, determinazione, tenacia del Campione del Mondo in carica, comprensibilmente distante da un podio che vede Marc Marquez e Cal Crutchlow rispettivamente in seconda e terza posizione, impossibilitati oggi a tenere il passo di un Valentino Rossi che nel motociclismo ha ancora molto da dire ed, ebbene sì, può ancora scrivere nuove pagine nella storia di questo meraviglioso sport.

Cronaca di Gara

90.000 spettatori assistono alla partenza dell’83esima edizione del Dutch TT e all’impresa di Jorge Lorenzo, schieratosi in griglia dalla dodicesima casella a sostanzialmente 48 ore dalla frattura scomposta alla clavicola sinistra, un viaggio d’andata e ritorno da Assen a Barcellona per sottoporsi ad un intervento chirurgico nella notte tra giovedì e sabato, un ottavo riferimento cronometrico nel Warm Up a soli 7/10 dal compagno di squadra Valentino Rossi, il più veloce della sessione. Con questa doverosa premessa la direzione gara dà il via alla procedura di accensione e spegnimento del semaforo, parte benissimo dalla seconda fila Dani Pedrosa che conquista l’hole-shot alla staccata della “Haarbocht” su Bradl, Marquez, ,Rossi, Crutchlow, Smith, Espargaro, Lorenzo (da 12° a 8°) e Hayden. Là davanti Marquez in un lampo sfila Bradl per la seconda piazza, dietro Lorenzo passa anche Espargaro, fa lo stesso Rossi su Bradl per la terza posizione lanciandosi all’inseguimento delle Honda RC213V Factory Spec. di Pedrosa e Marquez che chiudono il primo giro in testa con Lorenzo che passa anche Smith per la sesta posizione.

Il Campione del Mondo in carica è davvero una furia: alla “De Bult” nel corso del secondo giro si fionda all’interno della Honda di Bradl, ora è quinto preceduto soltanto dal leader Pedrosa, Marquez, Rossi e Crutchlow. Valentino in 1’35″075 fa registrare il miglior riferimento cronometrico di queste prime fasi di gara, ritoccato alla tornata seguente dal poleman Crutchlow in 1’35″016 “pressato” da un Lorenzo che non sembra avvertire dolore in queste prime battute della contesa. Addirittura il maiorchino in uscita dalla “Duikersloot” sfrutta una sbavatura del nativo di Coventry guadagnando la quarta piazza, fa lo stesso Rossi con un deciso sorpasso alla staccata della prima curva in fondo al rettilineo dei box su Marquez che vale la seconda posizione.

Al quinto dei 26 giri previsti Valentino Rossi è nuovamente il più veloce in pista grazie al crono di 1’34″894, ora Pedrosa è ad un soffio e per il sorpasso non c’è bisogno di attendere: staccata dell’ultima, celebre chicane “Geert Timmer Bocht”, il Dottore è in testa ed.. è tornato. Il Vale-nazionale prova a scappar via, ma è un pensiero utopistico per la forza di Pedrosa, ma anche per un potenziale rientro nella corsa per la vittoria di Marquez ed un incredibile Lorenzo non distanti dalla coppia di testa. Raggiunto e superato il giro di boa della contesa il Campione del Mondo in carica sembra non poter più reggere questo ritmo insostenibile, tanto da vedersi sfilare alla staccata dell’ultima variante da Crutchlow, perdendo progressivamente terreno pur conservando una miracolosa (considerate le premesse) quinta posizione.

Al 17esimo dei 23 giri previsti è Marc Marquez il grande protagonista: alla “Ruskenhoek” abbozza un primo tentativo di sorpasso su Pedrosa, missione compiuta poco più tardi alla solita ultima variante ritrovandosi secondo ed ora ad 1″ da Rossi in fuga, ma questa bagarre ha permesso a Crutchlow di rifarsi sotto una volta liberatosi di Lorenzo. “The Dog” conferma questa previsione riuscendo a 5 giri dal termine a sfilare il catalano per il terzo posto, il tutto quando Rossi là davanti ha portato a 1″8 il vantaggio su Marc Marquez. Di fatto questa è l’ultima emozione di una corsa che riporta sul gradino più alto del podio Valentino Rossi, Marquez 2° precede Crutchlow e Pedrosa, un sensazionale Jorge Lorenzo è 5° seguito da Bradl, Bautista, Espargaro (7 vittorie su 7 tra le CRT), ai margini ella top-10 le Ducati di Dovizioso e Hayden con Iannone 13°, Pirro 14°, Petrucci 16° e Corti 18°.

MotoGP World Championship 2013
TT Circuit Van Drenthe Assen, Classifica Gara

01- Valentino Rossi – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – 26 giri in 41’25.202
02- Marc Marquez – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 2.170
03- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 4.073
04- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 7.832
05- Jorge Lorenzo – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 15.510
06- Stefan Bradl – LCR Honda MotoGP – Honda RC213V – + 27.519
07- Alvaro Bautista – GO&FUN Honda Gresini – Honda RC213V – + 31.598
08- Aleix Espargaro – Power Electronics Aspar – ART GP13 – + 32.405 (CRT)
09- Bradley Smith – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 33.751
10- Andrea Dovizioso – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP13 – + 33.801
11- Nicky Hayden – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP13 – + 34.371
12- Randy De Puniet – Power Electronics Aspar – ART GP13 – + 57.674 (CRT)
13- Andrea Iannone – Energy T.I. Pramac Racing – Ducati Desmosedici GP13 – + 1’01.424
14- Michele Pirro – Ignite Pramac Racing – Ducati Desmosedici GP13 – + 1’01.561
15- Karel Abraham – Cardion AB Motoracing – ART GP13 – + 1’04.426 (CRT)
16- Danilo Petrucci – CAME Iodaracing Project – Ioda Suter BMW – + 1’11.114 (CRT)
17- Colin Edwards – NGM Mobile Forward Racing – FTR Kawasaki – + 1’15.249 (CRT)
18- Claudio Corti – NGM Mobile Forward Racing – FTR Kawasaki – + 1’24.884 (CRT)
19- Yonny Hernandez – Paul Bird Motorsport – ART GP13 – + 1’25.854 (CRT)
20- Hector Barbera – Avintia Blusens – BQR FTR – + 1’25.978 (CRT)
21- Bryan Staring – GO&FUN Honda Gresini – FTR Honda MGP13 – + 1’26.256 (CRT)
22- Michael Laverty – Paul Bird Motorsport – PBM 01 – + 1’26.610 (CRT)
23- Ivan Silva – Avintia Blusens – BQR FTR – + 1’38.173 (CRT)

Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130)

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