MotoGP Argentina Gara: Marc Marquez non si batte

MotoGP Argentina Gara: Marc Marquez non si batte

Pedrosa 2° davanti alle M1 di Lorenzo e Rossi

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Ha sbagliato la partenza, ha dovuto recuperare posizioni, ma ha saputo attendere il momento giusto per sferrare l’attacco e metter in mostra la sua attuale supremazia nella top class del Motomondiale. Rispettando appieno il pronostico, Marc Marquez all’Autodromo Termas de Rio Hondo conquista la terza vittoria consecutiva ed un “hat-trick” che gli consente di dar vita alla prima “fuga” mondiale. Scattato male dalla pole position, con la calma dei più forti il fenomeno di Cervera ha recuperato posizioni su posizioni fino a presentarsi a ridosso di Jorge Lorenzo, leader in quel momento della contesa e l’unico che è stato in grado di metter in discussione l’egemonia del binomio Marquez-Honda. Raggiunta la Yamaha M1 #99, a 9 giri dal termine il Campione del Mondo in carica ha forzato l’attacco per la testa della corsa iniziando una calvacata in solitaria con due crono da rimarcare (1’39″334 e 1’39″264), quanto basta per scappar via e far sua la terza vittoria di fila, la nona in MotoGP, la 35esima in carriera nel Motomondiale.

Assicurati altri 25 punti per il campionato (capoclassifica a punteggio pieno con 75 punti all’attivo), gli ultimi giri hanno spostato l’attenzione sul duello per la seconda posizione tra Jorge Lorenzo ed un Dani Pedrosa in rimonta con l’alfiere Repsol Honda che è riuscito a spuntarla, frutto di una proverbiale sequenza di giri veloci ed un deciso sorpasso al penultimo passaggio sul traguardo. Con Pedrosa che contiene a 19 punti lo svantaggio in campionato sul compagno di squadra completando l’1-2 HRC, in terza e quarta piazza concludono le due Yamaha M1 Factory affidate a Jorge Lorenzo e Valentino Rossi, con il “Dottore” in rimonta dopo un’escursione nelle vie di fuga nelle prime fasi di gara causata da un sorpasso deciso da parte di Stefan Bradl (5°).

Conclude invece al sesto posto in qualità di miglior Ducatista sul traguardo Andrea Iannone, al personale miglior risultato in carriera nella top class con la Desmosedici GP14 del Pramac Racing, davanti alla coppia Yamaha Tech 3 formata da Bradley Smith e Pol Espargaro più Andrea Dovizioso, nono sul traguardo con Michele Pirro 17° da sostituto dell’infortunato Cal Crutchlow con la seconda Ducati ufficiale. Scivolato all’avvio Aleix Espargaro (risalito in sella per concluder 15°), in volata grazie al 10° posto Hiroshi Aoyama con la Honda RCV1000R del team Aspar si aggiudica la vittoria di classe “Open” per soli 73/1000 a scapito del proprio team-mate Nicky Hayden. Nella medesima categoria, giornata da dimenticare per Danilo Petrucci, travolto al primo giro da un altro pilota.

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