MotoGP Aragon Gara: la solita vittoria di Casey Stoner

MotoGP Aragon Gara: la solita vittoria di Casey Stoner

Domina ad Aragon davanti a Lorenzo e Pedrosa, Rossi è 10°

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Cambia la livrea della propria Honda RC212V, non il modo di vincere. Da assoluto dominatore anche al Motorland Aragon di Alcaniz Casey Stoner sale sul gradino più alto del podio mettendo a segno l’ottava vittoria stagionale su quattordici gare, portandosi a +44 su Jorge Lorenzo in campionato, lo stesso vantaggio pre-Misano Adriatico. Sul tracciato dove lo scorso anno riuscì a riportare alla vittoria la Ducati, con la Honda è stato fin troppo facile per un pilota come lui: vantaggio di 7″ su Dani Pedrosa, 11″ su Jorge Lorenzo. Un abisso.

Con 44 punti di margine su 100 ancora a disposizione, Stoner avvicina la conquista del secondo titolo mondiale in carriera con soltanto Jorge Lorenzo a proporsi come potenziale avversario. In un week-end difficile, in crisi nelle prove alla ricerca della miglior messa a punto della propria Yamaha M1, ha prontamente risposto in gara cogliendo un podio insperato, lasciandosi alle spalle nella seconda parte della contesa Marco Simoncelli (4°) e Ben Spies in difficoltà sulla distanza.

Se Alvaro Bautista riesce a portare la Suzuki in sesta posizione, per la Ducati è l’ennesima giornata disastrosa. Lo scorso anno un sensazionale 1-3 con Stoner e Hayden sul podio, oggi soltanto una misera 7° posizione con Nicky Hayden davanti a Hector Barbera mentre Valentino Rossi chiude 10° dopo la partenza dai box con 10″ di penalità secondo regolamento. Già 14° al primo giro favorito dal caos al via che ha visto coinvolti Dovizioso, Abraham e De Puniet, il 9 volte Campione del Mondo, indietro di 14″ dalla vetta e di 2″ dal primo pilota davanti a sè (Capirossi) è stato autore di una grintosa rimonta che lo ha portato nella top-10 prima di dover cedere al ritorno di un combattivo Cal Crutchlow.

Niente da fare invece per Andrea Dovizioso, a terra poco dopo lo spegnimento del semaforo gettando al vento una buona occasione per consolidare il terzo posto in campionato. Da dimenticare anche il weekend in Aragona per Loris Capirossi, fuori gioco dopo aver travolto Toni Elias in una staccata: il peggior modo possibile per presentarsi tra due settimane a Motegi, primo round della “tripla” extra-continentale con Casey Stoner pronto a chiudere definitivamente i giochi-campionato.

Cronaca di Gara

Scelta obbligata in materia di pneumatici: dura all’anteriore, media al posteriore. Scelta “forzata” invece per Valentino Rossi che parte dalla corsia box e 10″ dopo lo spegnimento del semaforo, dalla pole invece Casey Stoner con accanto in prima fila Dani Pedrosa e Ben Spies, alle sue spalle in 4° posizione Jorge Lorenzo. Alle 14:01 in punto prende il via la corsa, ottimo spunto di Ben Spies che prende subito il comando su Pedrosa, Stoner, Lorenzo, Hayden, brutto ruzzolone di Abraham alla seconda curva coinvolgendo nell’impatto anche Randy De Puniet e, non inquadrato, Andrea Dovizioso, subito fuori gara. Si arriva al lungo rettilineo da 320 orari, Stoner e Pedrosa sfilano Spies che allarga all’ingresso della curva 16 chiudendo terzo il primo giro davanti a Lorenzo, Hayden braccato da Simoncelli, Rossi 14° favorito dal caos al via mettendo già nel mirino Loris Capirossi distante solo 2″.

Al secondo giro Casey Stoner ferma già i cronometri sull’1’49″107, porta a 1″ il margine su Pedrosa con a seguire Spies, Lorenzo e Simoncelli che si è fatto largo su Hayden e punta nel mirino le due Yamaha ufficiali. Il sorpasso sul Campione del Mondo in carica arriva già nel corso del terzo giro alla staccata della prima curva, nel frattempo Rossi ha praticamente preso il gruppo di cinque piloti davanti a sè composto da Capirossi, Edwards, Crutchlow, Aoyama ed Elias in nona posizione.

Se Stoner viaggiando sull’1’49” basso porta a 1″5 il margine su Pedrosa, Rossi mette a segno un sorpasso dopo l’altro: al quarto giro vittime Capirossi (staccata della prima curva) e l’ex compagno di squadra Edwards (in fondo al lungo rettilineo), nella tornata seguente è la volta di Aoyama, completa l’opera al 7° giro con Elias e Crutchlow guadagnando la nona posizione. Giunti ad 1/3 di gara Marco Simoncelli rompe gli indugi e passa Ben Spies per la terza posizione, ma poco più tardi commette un errore all’ingresso della curva 12 aprendo le porte anche al ritorno di Jorge Lorenzo: tutto da rifare, anche se il passo è quello giusto per ambire al podio.

A vivacizzare lo spettacolo ci pensano così Hayden, Bautista e Barbera in lotta per la sesta posizione, riesce a spuntarla per il momento il pilota Ducati-Aspar quando il countdown recita “10 Laps to Go”. Proprio in contemporanea Jorge Lorenzo, un pò a sorpresa, riesce a passare Ben Spies in evidente calo di rendimento, ritrovandosi terzo con il chiaro intento di limitare i danni in un weekend completamente da dimenticare. Si va verso il rush finale con le posizioni definite al comando: Stoner imprendibile a + 6″5 su Pedrosa, Lorenzo è saldamente in terza posizione, bagarre per la medaglia di legno tra Spies e Simoncelli, seguono Bautista, Barbera, Hayden e Rossi 9°.

Mentre Simoncelli riesce a passare nuovamente Spies, Loris Capirossi sbaglia la staccata della curva 13 e travolge un incolpevole Toni Elias, tutti giù per terra e solo 13 piloti ancora in gara. Tra questi c’è Valentino Rossi, ma subisce il ritorno di Crutchlow e Aoyama e, incredibile da dirsi per un pilota come lui, addirittura un sorpasso in staccata all’esterno della prima curva con protagonista Cal Crutchlow. Riuscirà a resistere su Hiroshi Aoyama per la 10° posizione in una giornata che vede, ancora una volta, Casey Stoner sul gradino più alto del podio con la classica vittoria da mattatore. Dani Pedrosa è secondo, Jorge Lorenzo 3° paga ora 44 punti di svantaggio con 4 gare ancora da disputarsi a cominciare da Motegi, prossimo evento in calendario tra poco meno di 2 settimane.

MotoGP World Championship 2011
Motorland Aragon, Classifica Gara

01- Casey Stoner – Repsol Honda Team – Honda RC212V – 23 giri in 42’17.427
02- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 8.162
03- Jorge Lorenzo – Yamaha Factory Racing Team – Yamaha YZR M1 – + 14.209
04- Marco Simoncelli – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 20.646
05- Ben Spies – Yamaha Factory Racing Team – Yamaha YZR M1 – + 27.739
06- Alvaro Bautista – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 30.373
07- Nicky Hayden – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP11.1 – + 34.288
08- Hector Barbera – Mapfre Aspar Team – Ducati Desmosedici GP11 – + 37.305
09- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 39.652
10- Valentino Rossi – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP11.1 – + 39.832
11- Hiroshi Aoyama – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 39.997
12- Randy De Puniet – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP11 – + 54.717
13- Colin Edwards – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 58.430

Alessio Piana

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