MotoGP Aragon Gara: dominio Pedrosa, Lorenzo ora a +33

MotoGP Aragon Gara: dominio Pedrosa, Lorenzo ora a +33

Sul podio Andrea Dovizioso, Rossi chiude ottavo

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Finchè c’è una speranza, Dani Pedrosa vuole e deve crederci. Ne ha dato prova oggi al al Motorland Aragón di Alcañiz conquistando, da assoluto dominatore, la la quarta affermazione stagionale (e nelle ultime sette gare), la 19esima in carriera in MotoGP, la 42esima nelle tre classi del Motomondiale. Battuto per soli 88 millesimi ieri in qualifica nel giorno del suo 27esimo compleanno per la pole position, oggi il tri-Campione del Mondo ha piegato le ambizioni di Jorge Lorenzo, in testa nei primi giri, salvo poi dover cedere il comando delle operazioni al connazionale oggettivamente imprendibile sui saliscendi dell’impianto situato nel deserto dell’Aragona. Per Pedrosa una vittoria da mattatore, degno riscatto della sfortuna subita due settimane or sono a Misano Adriatico, in questo momento “decisiva” nella sua rincorsa al vertice della classifica: nonostante questa vittoria infatti lo svantaggio si riduce soltanto da 38 a 33 punti, di certo non abbastanza per arrendersi, ma troppi per pensare in grande con un Lorenzo (botto al via di Assen a parte) sempre sul podio.

A Pedrosa resta così la strepitosa prestazione odierna testimoniata dal vantaggio acquisito in poche tornate nei confronti di Jorge Lorenzo: 1, 2, 3, 4, 5, addirittura 6 secondi abbondanti, gap giustificabile dal maiorchino in ottica campionato specie dopo aver rischiato di volare a terra nel corso del 9 giro per una peripezia in uscita dalla curva in fondo al rettilineo dei box. “Va bene così” dunque per l’iridato 2010, primo di un poker di Yamaha all’inseguimento della vittoriosa Honda RC213V Factory Spec., a suo solito staccando di parecchio gli altri alfieri della casa dei Tre Diapason.

Nel “Derby” di Iwata per il terzo gradino del podio, al culmine di un’accesa bagarre, è riuscito a spuntarla soltanto nel finale Andrea Dovizioso, al sesto podio stagionale a scapito del proprio compagno di squadra Cal Crutchlow, battuto sì, ma soltanto in volata. Niente da fare invece per Ben Spies, quinto sul traguardo in difficoltà (quantomeno nel confronto con le due Yamaha Tech 3) sulla distanza, seguito nell’ordine da Alvaro Bautista (6° e vicino alla riconferma con Honda Gresini per il 2013), un positivo Jonathan Rea (7° in quella che dovrebbe esser la sua ultima gara in MotoGP) e Valentino Rossi. Il “Dottore” è stato protagonista di un “dritto” al primo giro (arrivato fortissimo alla staccata in fondo all’infinito rettilineo opposto ai box da oltre 330 orari, costretto a raddrizzare la moto per evitare Rea davanti a sé), un contrattempo a cui ha fatto seguire una bella rimonta conclusa con il settimo posto finale salvando il bilancio Ducati in una gara iniziata male, finita peggio con lo spaventoso volo di Nicky Hayden (oltre le barriere di bordo pista: pazzesco) per fortuna senza conseguenze per il “Kentucky Kid”.

Con Stefan Bradl caduto quando si ritrovava in 3° posizione, Karel Abraham 9° ed Hector Barbera 12° a completare il lotto dei piloti in sella ad un prototipo MotoGP 1000cc, tra le “CRT” nuova vittoria di Aleix Espargaro che piega il proprio compagno di squadra Randy De Puniet. A seguire le due imprendibili ART-Aprilia conquista il “podio” di classe Yonny Hernandez con la BQR-FTR Kawasaki di Avintia Blusens, 15° assoluto e 5° di categoria Michele Pirro (FTR Honda Ten Kate del team Gresini), a seguire Mattia Pasini (ART Speed Master) e Danilo Petrucci (Ioda Suter BMW). Tra due settimane di nuovo in pista al Twin Ring di Motegi, primo evento della “tripla” extra-europea del mese di ottobre con Casey Stoner atteso al rientro e la prospettiva di assistere all’ennesimo confronto tra Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa.

Cronaca di Gara

Allo spegnimento del semaforo Jorge Lorenzo conserva la pole, leader alla prima curva su Pedrosa, Spies, Crutchlow, Bradl, Dovizioso, posizioni di fatto immutate senza alcun contatto nelle fasi iniziali della contesa. Va in archivio il primo giro con il terzetto di testa compatto, non alle loro spalle con un primo colpo di scena: Hayden alla staccata in fondo al rettilineo opposto ai box Hayden attacca e passa Rea, Rossi arriva più veloce alle loro spalle e per evitare di tamponare la RC213V ufficiale finisce per tirar dritto prendendo il disegno della pista adottato dal mondiale Superbike. Il 9 volte Campione del Mondo ripartirà ultimissimo con oltre 20 secondi da recuperare in un momento crudele per le sorti Ducati: Nicky Hayden arriva lungo, non tiene più la moto e finisce per sbattere frontalmente contro le protezione volando ben oltre il guard-rail. Botta incredibile per il “Kentucky Kid” soccorso dai medici, la corsa prosegue e, manco a dirlo, si profila l’ennesimo duello tra Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa: quest’ultimo al secondo giro ferma i cronometri sull’1’49″126, insieme al connazionale è già in fuga con qualcosa come 3″ di vantaggio guadagnati in tre tornate del MotorLand Aragon. Incredibile, incredibile davvero.

Duello dunque tra Lorenzo e Pedrosa, staccatissimi si confrontano per il terzo gradino del podio Spies, Crutchlow e Dovizioso, ma soprattutto Stefan Bradl: al terzo giro guadagna il posto di primo inseguitori dei due fuggitivi, ma poche curve più tardi incappa in una rovinosa caduta. In classifica dunque è Spies a riportarsi in terza posizione, dietro ci sono nell’ordine Crutchlow, Dovizioso, Bautista, Rea e la prima CRT affidata a Randy De Puniet, Rossi è già 12° con via via tutti gli altri e David Salom costretto al ritiro e Mattia Pasini costretto ad un “dritto” per evitare i piloti davanti a sé.

Giunti al quinto giro Dani Pedrosa alla curva 12 decide di rompere gli indugi: attacca-e-passa Lorenzo, sorpasso vincente e comando della corsa acquisito. Il portacolori HRC sembra aver qualcosa in più, lo conferma due giri più tardi Lorenzo che si prende un rischio incredibile in uscita dalla curva 1 nel tentativo di colmare i 7/10 persi in un sol colpo. Con le prime due posizioni definite, tutte le attenzioni sono riservate nelle varie bagarre alle loro spalle: Spies è sempre 3° davanti a Crutchlow e Dovizioso, Bautista 6° vanta 2″5 di vantaggio rispetto a Rea, segue a 8″ Rossi già ottavo riuscendo a passare anche Abraham e le ART-CRT a confronto diretto tra Espargaro e De Puniet.

A metà gara Pedrosa di fatto ha costruito un margine.. monumentale nei confronti di Jorge Lorenzo di 4″ abbondanti, ad una vita ci sono invece le altre tre Yamaha YZR M1 con Dovizioso che riesce, con gran decisione, a passare Spies seguito a ruota da Crutchlow. Proprio “The Dog” poco più tardi raggiunge il proprio compagno di squadra, prospettando i “fuochi d’artificio” per il rush finale: proprio all’ultimo giro Crutchlow ci prova alla curva 15, ma risponde Dovizioso che conquista così il sesto podio stagionale alle spalle di Pedrosa e Lorenzo.

MotoGP World Championship 2012
MotorLand Aragón, Classifica Gara

01- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC213V – 23 giri in 42’10.444
02- Jorge Lorenzo – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 6.472
03- Andrea Dovizioso – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 11.047
04- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 11.184
05- Ben Spies – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 13.786
06- Alvaro Bautista – San Carlo Honda Gresini – Honda RC213V – + 28.166
07- Jonathan Rea – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 32.290
08- Valentino Rossi – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 44.432
09- Karel Abraham – Cardion AB Motoracing – Ducati Desmosedici GP12 – + 57.417
10- Aleix Espargaro – Power Electronics Aspar – ART GP12 – + 58.525 (CRT)
11- Randy De Puniet – Power Electronics Aspar – ART GP12 – + 59.863 (CRT)
12- Hector Barbera – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 1’14.561
13- Yonny Hernandez – Avintia Blusens – BQR FTR – + 1’16.159 (CRT)
14- James Ellison – Paul Bird Motorsport – ART GP12 – + 1’16.580 (CRT)
15- Michele Pirro – San Carlo Honda Gresini – FTR Honda MGP12 – + 1’25.815 (CRT)
16- Mattia Pasini – Speed Master Team – ART GP12 – + 1’31.801 (CRT)
17- Danilo Petrucci – CAME Iodaracing Project – Ioda Suter BMW – + 1’42.300 (CRT)
18- Colin Edwards – NGM Mobile Forward Racing – Suter BMW – a 1 giro (CRT)

Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130)

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