Marc Marquez: “Torsiometro? Solo un sensore, esiste dal 2009”

Marc Marquez: “Torsiometro? Solo un sensore, esiste dal 2009”

Marquez chiude l’argomento torsiometro al Mugello

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Cinque vittorie e cinque pole position nelle prime cinque gare. Con questo ruolino di marcia Marc Marquez si è presentato al Mugello per il Gran Premio d’Italia con il chiaro intento di proseguire questa sequenza di risultati utili consecutivi, non prima di togliersi qualche “sassolino dalle scarpe” nella conferenza stampa del giovedì.

In questi giorni ho sentito parlare di un particolare montato sulla mia moto che dovrebbe esser illegale… Non è la prima volta che dicono queste cose“, ha detto Marc Marquez. “Quando correvo in Moto2 si diceva che le mie vittorie erano frutto di un motore “speciale”… Adesso c’è questo particolare (il torsiometro, ndr). A dire il vero è solo un sensore, nulla più. Inoltre equipaggia tutte le Honda MotoGP dal 2009“.

Capitolo (si spera) concluso definitivamente, Marc Marquez ha parlato della più stretta attualità, non senza ripensare ai suoi trascorsi al Mugello. “Su questo tracciato ho dei bei ricordi: ho vinto in Moto2, ma soprattutto nel 2010 la mia prima gara in 125cc. Lo scorso anno ho vissuto un weekend particolarmente difficile dovuto alla caduta in fondo al rettilineo dei box nelle prove del venerdì. Cerco tuttavia di ripensare agli aspetti positivi di quella esperienza: prima della caduta in gara ero 2°, non distante da Jorge (Lorenzo), poteva esser un buon risultato.

Vedremo cosa succederà venerdì, penso che con un anno di esperienza in più andrà diversamente. Il Mugello è sempre un weekend speciale: la pista, seppur “stretta”, è molto veloce, ma ti obbliga a tenere alto il livello di concentrazione perchè ogni minimo errore finisci fuori traiettoria. Senza dubbio il Mugello è uno dei circuiti più belli e difficili del calendario“.

Marquez sa inoltre che non sarà sempre tutto facile. “Capiterà prima o poi un weekend dove non sarà possibile vincere: in queste occasioni sarà fondamentale concludere 2° o 3° e prender punti per il campionato. D’altronde non si può sempre vincere“. Tipo qui al Mugello. “L’obiettivo è sempre quello di dare il massimo. Qui al Mugello mi aspetto comunque una Yamaha competitiva: Valentino festeggerà il suo 300° Gran Premio, un traguardo importante ed è ancor più incredibile arrivare a 300 gare a questi livelli di competitività. Mi aspetto in lotta per le posizioni di vertice anche Lorenzo che ha vinto nell’ultimo triennio“.

Vincere magari dopo un bel duello con Valentino Rossi all’ultimo giro? “Sarebbe fantastico, ma la cosa importante è vincere prima di tutto, ancor più qui al Mugello dopo l’esperienza dello scorso anno. Ripensando al GP 2013, il problema più grande è dovuto alla caduta del venerdì: da quel momento non ero più al 100 %, mi ero persino lussato la spalla, ma non c’erano difficoltà da un punto di vista tecnico. Per questo sono fiducioso“.

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