Marc Marquez: “La caduta? Poco male: bilancio positivo”

Marc Marquez: “La caduta? Poco male: bilancio positivo”

Caduta, simulazione di gara ed ottimi tempi

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Constamente nelle posizioni di testa sul giro “da qualifica”, con un passo-gara già da podio. Con questi due dati proposti dal cronometro si può riassumere il primo test dell’anno nuovo per Marc Marquez in sella alla Honda RC213V ufficiale, il terzo da pilota della MotoGP. Il nuovo “craque” del motociclismo ha concluso la giornata odierna con il quarto riferimento cronometrico in 2’00″636 a poco più di 1/2 secondo dal proprio compagno di squadra Dani Pedrosa (e a soli 94 millesimi da Valentino Rossi), incappando nella prima scivolata da pilota della classe regina perdendo l’anteriore all’altezza della curva 15, tornantino che immette sul rettilineo dei box al culmine di una fase di decelerazione da 320 a 75 km/h. Nonostante questa battuta d’arresto, il bilancio per l’iridato Moto2 in carica non può che esser positivo. “Posso esser soltanto soddisfatto dei responsi di questi test“, afferma Marc Marquez. “Sono contento dei tempi sul giro, ma soprattutto della costanza di rendimento sul passo. Era questo il mio principale obiettivo dei tre giorni di prove e ci sono riuscito. I tempi sul giro sono buoni, ma questo per il momento è davvero secondario: l’importante è stato cercare la costanza sul passo che in MotoGP è uno degli aspetti fondamentali. marc_marquez_day3_sepang_test_2Oggi ho completato la mia prima simulazione di gara e mi è servita a comprender meglio le reazioni ed il comportamento della moto e delle gomme giro dopo giro. Ho imparato molto da queste prove e adesso abbiamo tanti dati da analizzare per i prossimi test. La caduta? Niente di grave: ho perso l’anteriore in staccata, non mi sono fatto niente e di certo non è questa battuta d’arresto a pregiudicare il bilancio positivo delle prove“. Nei tre giorni di prove Marc Marquez in sella alla Honda RC213V Factory Spec. 2013 ha completato 150 giri pari a 832 kilometri con i responsi della simulazione di gara a dir poco convincenti: 20 tornate consecutive con uno scarto minimo tra il miglior crono (2’01″165) ed il peggiore (2’02″040 al primo giro lanciato, l’unico sopra il 2’02”).

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