BLOG Casey e Andrea, le due facce del destino Ducati

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In tre giorni di test Stoner ha ridimensionato i compagni di marca, soprattutto Dovizioso. La mimica facciale la dice lunga…

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Il fotomontaggio qui sopra è più eloquente di mille parole su clima all’interno del box Ducati MotoGP. Da una parte l’entusiasmo dell’australiano Casey Stoner, che dovrebbe essere “solo” Special Tester, dall’altra il muso lungo di Andrea Dovizioso, che invece è uno dei due piloti ufficiali.

Nei test di Sepang, battesimo della MotoGP 2016, Stoner è stato il più veloce tra tutti i ducatisti in pista. Meglio dell’altro titolare Andrea Iannone, più forte dei piloti satellite per non parlare di Dovizioso che tra tutti è sembrato il più in crisi: appena tredicesimo, a ben 605 millesimi di distanza dal “collaudatore”.

Stoner? Mi ha sempre dato fastidio” ha sorriso (amaramente) il Dovi dopo i test malesi. “Lui è così, riesce ad essere veloce subito, senza conoscere bene la moto, perfino dopo tanta inattività”. Andrea conosce l’australiano assai bene, sono stati compagni di squadra in Honda HRC 2011: in quella stagione Casey vinse il titolo, Andrea finì terzo. Con un parziale di 10 vittorie a 0.

Quante gare correrà Casey Stoner? Lo vedremo sfidare Valentino Rossi (che scintille…) e tutti gli altri “regulars” già nel GP d’apertura in Qatar il 20 marzo? Domande ancora senza risposta. I programmi di Ducati Corse sono ancora avvolti nella nebbia ma le gerarchie sono già cambiate. Adesso è  Stoner il pilota di punta della Rossa.

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