MotoGP: Valentino Rossi, Yamaha e il motore 4-in-linea

MotoGP: Valentino Rossi, Yamaha e il motore 4-in-linea

Motore V4 o 4-in-linea? Yamaha in difficoltà con l’albero motore, Valentino Rossi osserva: “Ducati e Honda più simili a noi, ma hanno il motore V4”.

di Luigi Ciamburro
MISANO ADRIATICO, ITALY - SEPTEMBER 08: Valentino Rossi of Italy and Movistar Yamaha MotoGP speaks in box during the qualifying practice during the MotoGP of San Marino - Qualifying at Misano World Circuit on September 8, 2018 in Misano Adriatico, Italy. (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

La tappa di Misano è dura da digerire per Yamaha e Valentino Rossi, ritrovatosi domenica in gara con una M1 stranamente “estranea” nonostante avesse lo stesso assetto del giorno precedente. A nulla sono serviti i test di Misano e Aragon per migliorare una situazione difficile di cui, fino a poco tempo fa, era l’elettronica la principale responsabile. Fino a quando il Dottore non ha ammesso che i problemi non sono circoscritti alla sola  ECU, sul banco degli imputati c’è anche il motore troppo aggressivo ai regimi bassi.

ALBERO MOTORE E REGOLAMENTO – Yamaha ha sbagliato la massa/inerzia dell’albero motore, come successo a Honda nel 2015 e a Suzuki nel 2016. Con un albero motore troppo leggero il propulsore gira troppo velocemente, causando trazione e quindi problemi in accelerazione. Impossibile apportare modifiche fino alla fine del Mondiale per via del congelamento voluto da Dorna per rendere le gare più spettacolari e ravvicinate. Secondo il regolamento ad ogni pilota sono consentiti sette motori pre-sigillati a stagione, mentre le fabbriche minori con concessioni possono continuare lo sviluppo del motore durante il campionato e usarne nove. Il motore V4 va “sigillato” entro la prima gara in Qatar a marzo, questo significa che bisogna ordinare le componenti tre mesi prima, quindi a dicembre, subito dopo gli ultimi test a Valencia e Jerez.

V4 E 4 IN LINEA – I sei costruttori della MotoGP adottano due tipi di motori differenti: Honda, Ducati, Aprilia e KTM il V4, Yamaha e Suzuki il 4 cilindri in linea. Il primo è un propulsore più stretto e più lungo e il suo posizionamento è limitato dalla lunghezza del telaio, rendendo più difficoltosa l’ottimizzazione dell’Air Box. Il secondo motore è più largo e più corto e il suo piazzamento nel telaio è in parte condizionato dalle esigenze del pilota e della sua posizione di guida; ha dei vantaggi nel posizionamento dell’airbox e del sistema di scarico, ma la maggior larghezza può costituire un problema dal punto di vista aerodinamico.

YAMAHA E IL 4 IN LINEA – La domanda che molti si pongono è se il 4 in linea della M1 non sia il vero problema della Yamaha e se non sia il caso di rivoluzionare il progetto. Maverick Vinales risponde all’enigma senza dare una soluzione: “Non sono un tecnico, non posso sapere [se Yamaha ha bisogno di passare a un V4]. So solo che quando la moto ha grip è una delle migliori da guidare, ma non appena perdiamo aderenza l’elettronica non ci aiuta e diventa difficile andare veloci ed essere precisi”. Valentino Rossi insiste da tempo sulle modifiche alla centralina, ma neppure sa dare una risposta se sia il caso di passare al V4: “È possibile che anche il motore sia un problema… Sembra che negli ultimi anni Ducati e Honda abbiano reso le loro moto più simili alla Yamaha, ma hanno il motore V4, noi abbiamo il 4 in linea… può essere parte del problema, ma sinceramente non so”.

Scommetti con Johnnybet

Biglietti e offerte per il GP di Misano

Ricambi moto 4moto.it

Biglietteria per tutti gli eventi motoristici, F1 inclusa

 

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy