MotoGP, Valentino Rossi: “Phillip Island ultima speranza”

MotoGP, Valentino Rossi: “Phillip Island ultima speranza”

Valentino Rossi deluso per il 4° posto a Motegi. I progressi Yamaha intravisti in Thailandia non hanno trovato conferma: “Suzuki ha lavorato meglio di noi”.

di Luigi Ciamburro
Valentino Rossi

Il quarto posto di Valentino Rossi a Motegi ha un sapore ben diverso dal medesimo risultato del Buriram. Le novità apportate alla Yamaha M1 due settimane fa non hanno portato i risultati sperati, nè le tanto attese conferme. Il podio di Maverick in Thailandia era frutto di una serie di circostanze esterne, tra cui la carcassa più dura della gomma messa a disposizione da Michelin. Il Dottore aveva ragione a non cantare vittoria (qui cronaca e classifica del GP)

Partito dalla nona posizione in griglia ha offerto una bella prestazione nella prima parte di gara, salendo fino alla quarta piazza, prima di essere surclassato dalle Suzuki di Iannone e Rins. Non è mai stato in grado di tallonare il terzetto di testa e il piazzamento finale ai piedi del podio è frutto delle cadute di Iannone e Dovizioso. “Il quarto posto non è un brutto risultato. Abbiamo fatto un buon lavoro, nel warm-upabbiamo effettuato un altro passo avanti, poi mi sono sentito meglio sulla moto. Ho iniziato con fiducia e ho cercato di lottare per il podio. Ma sfortunatamente le due Suzuki e Crutchlow erano più veloci di me. Ho cercato di non abbassare la testa, non mi sono arreso e mi sono difeso meglio che potevo. E ho fatto del mio meglio per non sbagliare e per tenere il ritmo fino alla fine. Ora abbiamo visto il nostro vero potenziale, al di sotto di quello che abbiamo mostrato in Thailandia“.

Una rondine non fa primavera, gli aggiornamenti apportati due settimane fa non consentono di sperare in un ulteriore step, Dovizioso e Marquez sono più distanti di quanto possano dire i tempi di arrivo. E occhio alla Suzuki che sta dimostrando di lavorare a regola d’arte, apportando diverse modifiche sul prototipo 2019 intravisto nelle mani di Guintoli.  “Suzuki ha fatto ottimi progressi rispetto allo scorso anno. Hai fatto la cosa giusta. Hanno lavorato meglio di noi“, ha ammesso Valentino Rossi. “Alla fine Iannone è caduto altrimenti sarebbe finito davanti a me“.

Tra cinque giorni si torna in pista a Phillip Island, una pista che potrebbe regalare un’ultima soddisfazione alle Yamaha, con il condizionale che resta d’obbligo: “Ora le mie speranze sno riposte sul GP d’Australia. Nel 2017 ci siamo trovati benissimo, finendo secondi, a solo 1,7 secondi da Márquez. Phillip Island è sempre un fine settimana speciale. E’ un impianto incomparabile, è diverso da tutti gli altri – ha concluso Valentino Rossi -. Vedremo“.

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