MotoGP, Valentino Rossi: “Morbidelli sarà di aiuto per Yamaha”

MotoGP, Valentino Rossi: “Morbidelli sarà di aiuto per Yamaha”

Valentino Rossi non è pienamente soddisfatto delle due nuove specifiche di motore testate a Valencia. Ma Franco Morbidelli potrà rivelarsi molto utile per la Yamaha M1.

di Luigi Ciamburro
Valentino Rossi a Valencia

Il primo test MotoGP 2019 si chiude con un nono posto per Valentino Rossi con il suo best lap in 1’31″371, sei decimi di distanza dal miglior giro segnato dal compagno di marca Maverick Vinales. I numeri contano poco, le sensazioni sono fondamentali per disegnare l’orizzonte verso la prossima stagione.

PROBLEMA GOMME – Yamaha ha messo a disposizione due nuove specifiche di motore non molto differenti, l’uno che offre più freno motore, l’altro più potenza. Entrambi gli alfieri sembrano più orientati verso il quattro cilindri testato martedì, ma bisogna attendere Jerez prima di dare un responso definitivo, magari in attesa che a Sepang arrivi una terza specifica da confrontare. I tempi di Valencia sono da prendere con le pinze, resta però irrisolta la solita questione delle impressioni alterne da un giorno all’altro, con il mercoledì di test che ha fatto emergere criticità non rilevate il giorno prima. Pista sporca a parte, Valentino Rossi ha evidenziato grandi difficoltà con le gomme usate: “Stiamo soffrendo troppo per l’usura degli pneumatici, le condizioni erano pessime, le gomme soffrono in queste condizioni e dopo alcuni giri scivolano troppo. Dobbiamo andare avanti ma la direzione è buona“. Magari nella speranza che nel test di febbraio arrivi una terza specifica migliore delle due provate a Valencia e che saranno riprovate a Jerez fra una settimana: “Non conosco i piani Yamaha e se porteranno qualcosa di meglio a Sepang“.

LAVORO YAMAHA – L’impressione è che a Jerez si deciderà la versione di motore provvisoria, in attesa che durante la pausa invernale si elabori una terza specifica che sia un netto step in avanti, un qualcosa di rivoluzionario che possa davvero rivelarsi la soluzione a tutti i mali. “Penso che decideremo l’anno prossimo a marzo, ma decidere tra i due qui non è molto difficile perché sono molto simili“. Valentino Rossi resta fiducioso nel lavoro di Iwata pur non vedendo ancora una vera svolta tecnica sulla M1: “Il sentimento è positivo, non tanto per quello che hanno portato qui, che in ogni caso è importante perché sono due motori, quanto per lo sforzo che stanno facendo. Da venerdì sono arrivate molte persone, ingegneri, che per me è un buon modo per affrontare la situazione. Per me questi due test non sono cruciali per il prossimo anno, ma sono molto importanti per lavorare bene a febbraio“.

MORBIDELLI ASSO NELLA MANICA – La vera nota lieta di casa Yamaha nei due giorni di Valencia si chiama Franco Morbidelli, sesto crono e due soli decimi di gap da Maverick Vinales. Con l’ingresso di Jonas Folger nel test team e l’arrivo di un giovane talentuoso come ‘Morbido’ lo sviluppo della M1 2019 potrebbe procedere a passi da gigante: “A mio parere sì, può essere un aiuto, è un altro pilota che va forte, come Zarco. Hai più dati, più idee, più sensazioni da diversi piloti – ha concluso Valentino Rossi -. E poi con Franco vado molto d’accordo“.

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