MotoGP, Valentino Rossi “Il mio passo non è speciale”

MotoGP, Valentino Rossi “Il mio passo non è speciale”

Valentino Rossi 10° alla fine del venerdì di Phillip Island. Servono miglioramenti sulla sua Yamaha M1 per inseguire l’obiettivo “impossibile” del 2° posto mondiale.

di Luigi Ciamburro
Valentino Rossi

Una Yamaha dal doppio volto nel venerdì di prove libere a Phillip Island. Valentino Rossi in entrambe le sessioni ha chiuso al decimo posto, conquistando l’accesso alla Q2 qualora domattina il meteo non dovesse permettere di abbassare ulteriormente le lancette del cronometro. Il suo collega di box Vinales ha invece concluso la FP1 al comando, al terzo posto la seconda manche di libere, dimostrando che la M1 #46 ha ancora un certo margine di miglioramento. Qui cronaca e classifica del venerdi

Valentino Rossi lamenta ancora qualche problema di aderenza in certe curve e di bilanciamento dei pesi. Servirà un buon lavoro nella giornata di domani per non farsi trovare impreparati in vista delle qualifiche. In ballo c’è ancora il platonico secondo posto in campionato, ma contro la Ducati di Dovizioso l’impresa sembra piuttosto ardua. “Oggi abbiamo lavorato sulla moto e sulle gomme, perché qui a Phillip Island è sempre difficile trovare il giusto equilibrio. Sono stato fortunato alla fine, perché sono stato in grado di rimanere tra i primi 10, il che è positivo e importante perché le previsioni per domani non sembrano buone. Dobbiamo continuare a lavorare sul bilanciamento della moto perché il nostro ritmo non è fantastico”.

Occhi puntati sulla gomma posteriore. Valentino Rossi ha effettuato delle comparazioni fra soft e media, scartando quest’ultima, nonostante il buon feeling dell’anno scorso. “Abbiamo fatto un po’ di fatica perché abbiamo lavorato con la media dietro che l’anno scorso non era male, invece quest’anno non c’è grip – ha spiegato ai microfoni di Sky Sport -. Alla fine ho messo la soft e non ero male, sono migliorato, riuscivo a migliorare sull’1’30” basso. Avrei dovuto metterne un’altra, ma ho deciso di non fermarmi perché ero quinto. Poi sono scivolato decimo, ma fortunatamente ero nei dieci, ho rischiato un po’. Domattina le previsioni non sono belle, era importante stare nei dieci – ha sottolineato il campione di Tavullia -. Il mio passo non è niente di speciale, dobbiamo lavorare sul bilanciamento della moto e fare la scelta giusta della gomma“.

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