MotoGP, Valentino Rossi: “Da Yamaha non arriva niente da due anni”

MotoGP, Valentino Rossi: “Da Yamaha non arriva niente da due anni”

Valentino Rossi lascia Aragon con un amaro 8° posto e a fine gara lancia l’SOS a Yamaha: “La nostra situazione è preoccupante, da due anni non arriva niente”

di Luigi Ciamburro

Valentino Rossi riesce con la sua esperienza e un pizzico di fortuna a chiudere in ottava posizione il GP di Aragon, al termine di un week-end che si preannunciava difficile sin dal venerdì e con le qualifiche del sabato rivelatasi uno dei momenti più difficili della sua carriera. Il grip al posteriore resta il punto debole della Yamaha M1, un difetto annunciato a gran voce da oltre un anno a questa parte, ma che non trova risposte dalla fabbrica di Iwata. “Le altre moto stressano meno la gomma dietro, quando aprono il gas i sistemi elettronici lavorano meglio, leggono che c’è più grip, quindi le altre moto accelerano meglio della nostra che continua a scivolare. Delle volte con le gomme nuove facciamo il giro veloce ma siamo in difficoltà in gara. Questo è un commento di settembre dall’anno scorso,  ed è sempre quello“.

Dopo la pausa estiva si attendeva un passo avanti , ma Yamaha resta fissa al palo, mentre le dirette avversarie continuano a fare passi avanti. Oggi Dovizioso e Marquez nei giri più veloci hanno girato con un secondo e mezzo di differenza, un dato che deve far  riflettere nel box di Iwata. A guardare il lato positivo della gara c’è che Valentino Rossi ha guadagnato qualche punto prezioso per blindare il terzo posto grazie alla caduta di Jorge Lorenzo. Però la situazione generale resta molto difficile, anche in ottica 2019. “Ieri è stata una giornata molto difficile, abbiamo fatto delle modifiche alla moto, ma sin dalla mattina facevo ancora più fatica e mi sono rassegnato – ha detto il Dottore a Sky Sport MotoGP -. E’ stato un errore, perchè magari se continuavo a fare il mio lavoro, se facevo il giro in Q1 magari non entravo in Q2 ma magari riuscivo a partire più avanti e oggi potevo arrivare più avanti. Però oggi abbiamo fatto delle altre cose, abbiamo fatto delle modifiche grandi e da stamattina nel warm-up siamo andati un po’ meglio, ma questo è il nostro potenziale al momento. Considerando che sono caduti Lorenzo, Crutchlow e Bautista avremmo fatto fatica ad entrare nella top-10, questo è abbastanza preoccupante. Sono stato un po’ veloce dell’anno scorso ma perchè ero infortunato, ma la moto è quella da un po’ ed è preoccupante, invece gli altri hanno fatto un grande step, oggi anche Aprilia ci è arrivata davanti“.

In attesa di poter mettere mano al motore del prototipo 2019 si possono però compiere alcuni passi in avanti in termini di centralina, per arrivare al test di Valencia avvantaggiati. “Ci sono ancora cinque gare e possiamo continuare a lavorare sull’elettronica, sono le piste più difficili dell’anno, qui c’era qualcosina di elettronica studiata da Gadda che mi ha aiutato un po’ nella fine della gara, ad avere un passo costante, sono riuscito a sorpassare Miller. A Valencia non so cosa aspettarmi. Storicamente Yamaha portava la moto nuova nei test a Brno – ha ricordato Valentino Rossi -, ma è da due anni che non arriva niente, non so perchè, provate a chiederlo voi ai giapponesi“.

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