MotoGP: Valentino Rossi “Assen mon amour”, Yamaha in ‘fermento elettronico’

MotoGP: Valentino Rossi “Assen mon amour”, Yamaha in ‘fermento elettronico’

Valentino Rossi e Yamaha ad un anno dall’ultima vittoria puntano sul “fattore campo” in attesa di nuove soluzioni tecniche

di Luigi Ciamburro
Valentino Rossi

Yamaha è chiamata a una vera prova del nove nel week-end di Assen. L’ultima vittoria di Iwata è stata conquistata qui un anno fa, quando lo stato di salute tecnico della M1 era persino peggiore rispetto a quello di oggi. Il circuito olandese, costellato di cambi di direzione, molto tecnico e con brevi rettilinei che non richiedono troppo dai motori, si addice perfettamente alle caratteristiche di guida della Yamaha e di Valentino Rossi che qui ha vinto 10 volte in carriera (8 trionfi in MotoGP, 1 in 250cc, 1 in 125cc). Un vero e proprio amore a prima vista…!

PODIO OBIETTIVO MINIMO AD ASSEN – Vedremo una YZR-M1 ancora alle prese con i soliti problemi di elettronica, anche se qui avranno un peso minore. “Amo Assen, come Barcellona, Mugello e Phillip Island, ma non ci si può aspettare qualcosa di magico perché è Assen. Il circuito mi piace, di solito vado bene e la Yamaha funziona. Sarà difficile, come sempre, anche se spero di avere la possibilità di lottare per la vittoria prima della fine della stagione“, ha dichiarato Valentino Rossi dopo il GP di Catalunya. Il test non ha portato alcun beneficio alla moto, ma tra il Sachsenring e Brno, passando per la pausa estiva, si attendono  novità tecniche. Sarà l’ultima grande chance per tornare al passo di Honda e Ducati e giocare qualche carta nella corsa per il titolo mondiale. Dopodiché toccherà ai vertici del Sol Levante muoversi diversamente in vista del 2019. Dietro le quinte si lavora all’ingaggio di un ingegnere, un pezzo da novanta che potrebbe arrivare da casa Honda o Ducati, al contrario di quanto affermato qualche settimana fa da Lin Jarvis, intenzionato a risolvere i problemi senza aiuti esterni.

TEAM SATELLITE E SPONSOR – Il Gran Premio di Assen sarà uno snodo fondamentale per Yamaha che dovrà ufficializzare il team satellite entro questa settimana. Sembra ormai scontato l’ingresso di SIC Petronas in MotoGP con il team Angel Nieto (ex Aspar) di Jorge Martinez (ieri è stata archiviata l’indagine sul caso Valmor circa presunte irregolarità nell’organizzazione del GP di Valencia di F1). Salvo colpi di scena “last minute” saranno Franco Morbidelli e Dani Pedrosa i piloti del team satellite. Il veterano di Sabadell è stato approvato con gioia da Valentino Rossi, che da oltre un anno chiedeva un collaudatore di peso per la M1. Oltre a questo, Pedrosa potrebbe rivelare qualche segreto di elettronica e metodica di lavoro Honda utile per colmare il gap sin troppo evidente, un dettaglio non di poco conto. Sul fronte sponsor, Movistar non ha ancora firmato il nuovo contratto, ma Lin Jarvis ha avviato la trattativa anche con Monster, che dal prossimo anno lascerà il team Tech3, emigrato in KTM tra le bollicine Red Bull. Il marchio di bevande energetiche sarebbe pronto a diventare main sponsor qualora il colosso spagnolo decidesse di mollare la presa in MotoGP.

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