MotoGP Valencia Marc Marquez ed il sesto titolo iridato: “Sto vivendo un sogno”

MotoGP Valencia Marc Marquez ed il sesto titolo iridato: “Sto vivendo un sogno”

Esulta il Repsol Honda Team a Valencia, con Marquez Campione del Mondo, Pedrosa vincitore in gara e la tripla corona conquistata dal costruttore giapponese.

Non poteva chiudersi meglio la stagione del Repsol Honda Team, così come della fabbrica giapponese, che si è assicurata la tripla corona iridata vincendo i titoli piloti, costruttori e squadre. Merito dei suoi due piloti ufficiali, entrambi protagonisti nell’ultima tappa della stagione: Marc Marquez ha chiuso in terza posizione (dopo un salvataggio pazzesco) assicurandosi così il sesto Mondiale in carriera, il quarto in MotoGP in appena 10 stagioni nel Motomondiale, ma è stato il compagno di squadra Dani Pedrosa a portare al team un nuovo strepitoso successo, conquistato davanti ad un battagliero Zarco. Come ha dichiarato il Direttore HRC Tetsuhiro Kuwata, “Non avremmo potuto chiedere di più”.

Ecco qualche dato:
– Marquez è il più giovane di sempre ad assicurarsi la quarta corona iridata nella categoria regina del Motomondiale a 24 anni e 268, superando Mike Hailwood (25 anni e 107 giorni), che aveva raggiunto questo primato nel lontano 1965
– Il catalano è il più giovane di sempre a vincere sei titoli, migliorando il precedente record di Valentino Rossi (25 anni e 244 giorni), vincitore nel 2004 della sesta corona iridata
– Il risultato ottenuto quest’anno pone Marquez tra gli spagnoli più vincenti di sempre, superato solo da Angel Nieto (12+1 titoli iridati tra 50cc e 125cc)
– Il pilota di Cervera ha eguagliato Jim Redman e Geoff Duke, anche loro con un palmares di sei titoli iridati in carriera
– Almeno cinque le vittorie conquistate dal neo Campione del Mondo in ogni categoria per otto stagioni consecutive, meglio di Hailwood, che si è ‘fermato’ a sette stagioni consecutive
– 73 sono le pole position conquistate in carriera (“Il numero di mio fratello!” ha sottolineato sorridente in conferenza stampa dopo le qualifiche di Valencia)
– 27 sono le cadute di cui si è reso protagonista in questa stagione tra prove libere, qualifiche e gare, un numero davvero impressionante. “Bisogna anche imparare a gestire questi momenti” è la risposta quando glielo si fa notare
– 12 sono i podi ottenuti nel 2017 da Marquez (la metà dei quali sul gradino più alto del podio), 9 dal compagno di squadra (due successi), ma ben 8 di questi hanno visto entrambi i piloti in top 3
– A Valencia Dani Pedrosa ha esteso il suo record di vittorie, ben sette, l’unico ad aver raggiunto questo risultato sulla pista spagnola
– 31 sono i successi ottenute dal pilota di Sabadell in MotoGP, per un totale di 54 in carriera

“Sto vivendo un sogno!” ha dichiarato il neo Campione del Mondo. “Sei Titoli, sono davvero parole grosse. Sono davvero felice, abbiamo lavorato tanto quest’anno e la gara è stata molto eccitante, un po’ in ‘stile Marquez’. Ho commesso un errore, ma ho realizzato anche il miglior salvataggio dell’anno! Da quel momento ho solo pensato a finire la gara in una buona posizione. Mi spiace che Andrea sia caduto, si meritava di arrivare al traguardo: è stato protagonista di una stagione incredibile e mi sarebbe piaciuto averlo con me sul podio oggi.”

“La chiave di tutto è stata la mentalità” ha poi puntualizzato, “è importante pensare positivo anche nei momenti difficili. Ad inizio stagione sono successe alcune cose, ma abbiamo lavorato e tutto è andato meglio.” Non mancano i dovuti complimenti a Honda: “La tripla corona iridata è un traguardo incredibile. Vincere poi il titolo all’ultima gara davanti ai fan è speciale. Ora voglio solo godermi il momento con la squadra e la famiglia, solo dopo inizieremo a lavorare per l’anno prossimo.”

Come detto però, protagonista della tappa valenciana è anche Dani Pedrosa che, attento all’inizio al compagno di squadra, ha visto poi l’occasione e ha chiuso il 2017 con una nuova vittoria, un perfetto lavoro di squadra. “Sono davvero felice, è stato un successo molto combattuto” ha dichiarato il catalano. “Oggi ne avevamo la possibilità, siamo partiti bene, ma la pista non era perfetta, come s’è visto anche dalle tante cadute.”

Sottolinea poi la manovra del compagno di squadra: “Ero proprio dietro a Marc quando si è salvato in quel modo. Il fumo, il rumore, la velocità… Davvero impressionante! In seguito poi ho cercato di gestire al meglio le gomme e ho dato tutto per superare Johann. Sono contento di aver vinto davanti al mio pubblico, dedico il successo alla famiglia, alla squadra, agli amici ed ai fan. Per noi è una giornata fantastica: Marc è Campione e ci siamo assicurati i titoli costruttori ed a squadre. Ho guadagnato poi una posizione in campionato, un ottimo risultato.”

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