MotoGP – Un circuito cittadino e meno gare in Spagna: i piani di Dorna per il Motomondiale

MotoGP – Un circuito cittadino e meno gare in Spagna: i piani di Dorna per il Motomondiale

Il CEO di Dorna Sports Carmelo Ezpeleta ha parlato della possibilità concreta di una pista cittadina e di sole due gare in Spagna in futuro, per inserire così nuovi circuiti.

di Diana Tamantini, @dianatamantini

Un circuito cittadino e meno gare in Spagna nei prossimi anni? Sembra ci sia anche questo nei piani futuri di Dorna Sports secondo quanto rivelato da Carmelo Ezpeleta, CEO dell’impresa che gestisce i diritti del Motomondiale dal 1992.

Le tappe nella penisola iberica sono quattro, vale a dire a Jerez (6 maggio), Barcelona (17 giugno), Aragón (23 settembre) e Valencia (18 novembre, appuntamento conclusivo del Mondiale). Sono tanti i paesi però che chiedono di entrare a far parte del calendario del Campionato del Mondo MotoGP nei prossimi anni (come la Thailandia, quest’anno tappa del Motomondiale), anche se non è semplice organizzare un evento di tale portata.

“In questo momento abbiamo una lista di circa otto paesi che potrebbero ospitare un appuntamento del Mondiale, ma non possiamo stilare un calendario di 26 Gran Premi” ha dichiarato Ezpeleta in un’intervista rilasciata a Expansión. “Forse in futuro possiamo alternare le gare: in questo modo avremo due gare in Spagna invece di quattro.”

L’idea di Dorna è di riuscire ad avvicinare in questo modo ragazzini appassionati di moto, come stanno facendo British, Asia ed European Talent Cup. “Vengono selezionati una ventina di piloti dai 12 anni in su in ogni evento e li si aiuta a diventare piloti professionisti” ha dichiarato il CEO Dorna, alla continua ricerca di talenti locali per una griglia composta non solo da piloti europei. “Stiamo costruendo una base solida, che in futuro ci sarà grandi piloti.”

Come anticipato, esiste infine anche la possibilità di un Gran Premio cittadino, anche se non si sa dove. “Esiste un progetto solido in una città calda” ha dichiarato Ezpeleta senza sbilanciarsi troppo. “In teoria, un rettilineo sarà urbano ed il paddock sarà coperto, inserito in un centro sportivo. In questo modo sarà possibile usarlo sia per l’organizzazione del Gran Premio che per molte altre cose nel corso dell’anno.”

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