MotoGP Thai, Andrea Dovizioso: “Mettiamo in crisi il 6 volte campione”

MotoGP Thai, Andrea Dovizioso: “Mettiamo in crisi il 6 volte campione”

Andrea Dovizioso beffato all’ultima curva del GP della Thailandia da Marc Marquez. La mente sembra rivolta già al prossimo anno per fare un ulteriore step con la Desmosedici.

di Luigi Ciamburro
Andrea Dovizioso

 

Andrea Dovizioso stavolta viene beffato all’ultima curva dopo il valzer di incroci pericolosi con Marc Marquez. Sulla carta il Buriram sembrava un circuito favorevole alle Ducati, ma il leader del Mondiale stavolta ha pennellato le curve con la precisione di Giotto e l’aggressiva eleganza di Michelangelo, con quel sorpasso quasi al fotofinish che meriterebbe di essere visto e rivisto altre cento volte.

Eppure DesmoDovi ancora una volta ha dato prova di potersela giocare sempre e ovunque sul filo del rasoio. Non è la sconfitta di oggi a destare amarezza, ma gli errori nella prima parte del campionato che pesano come un macigno. “Fa molto piacere ricevere complimenti da campioni, fa piacere vederlo esultare così per una vittoria contro di me. Significa che li stiamo mettendo abbastanza in crisi, stiamo mettendo in crisi il sei volte campione del mondo – ha detto Andrea Dovizioso a Sky Sport MotoGP -. Gli ultimi sei giri sono stati un disastro, ero obbligato a stare davanti perchè avevo finito la gomma, non volevo aprirgli la porta perchè magari non riuscivo più a sorpassarlo, siamo riusciti ad arrivare all’ultima curva ed è positivo, ma non sapevo come era messo lui. Infatti all’ultimo ho voluto rispondere alla curva 5 quando mi ha superato, perchè avevo paura di non poterlo risuperare fino alla fine, ma forse quello è stato l’errore, perchè non sapevo che fosse messo così male a sinistra. Sono riuscito a recuperare lo stesso ma non a sufficienza per non essere riattaccato all’ultima staccata“.

La strategia era stare davanti fin dove possibile, per non mettere in crisi le gomme e giocarsela fino all’ultimo con Marc Marquez. A Motegi l’aritmetica potrebbe mettere fine alla corsa iridata, ma in Ducati già è tempo di pensare alla prossima stagione per arrivare con una base della Desmosedici già perfetta in termini di ciclistica ed elettronica, su cui dover lavorare solo sui dettagli. “Guardiamo lontano perchè il nostro obiettivo è il campionato, l’obiettivo è difficile, ce lo stiamo giocando. Dobbiamo essere concentrati, quando corri sviluppi, questo è il compito di un pilota“.

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