MotoGP, Test Catalunya: Nessuna frattura per Rabat, possibili lesioni ai legamenti

MotoGP, Test Catalunya: Nessuna frattura per Rabat, possibili lesioni ai legamenti

Dopo il pauroso incidente avvenuto in mattinata, Reale Avintia Racing comunica che il suo pilota non riporta fratture, ma ulteriori esami evidenzieranno o meno eventuali altre lesioni.

di Diana Tamantini, @dianatamantini

Ci sono novità per quanto riguarda le condizioni di Tito Rabat, protagonista nel corso della mattinata di una spettacolare caduta, con la sua Desmosedici in fiamme. (Qui il video amatoriale dell’incidente). Trasportato prima al Centro Medici, poi al Hospital Quiron Dexeus di Barcellona, sono state escluse fratture al braccio sinistro, come inizialmente si era ipotizzato, ma sarà necessaria una risonanza magnetica per capire se ci sono lesioni ai legamenti del gomito.

Erano trascorse appena due ore dall’inizio della sessione della giornata di test privati, un turno organizzato da Michelin per provare il nuovo asfalto e le modifiche apportate al Circuit de Barcelona-Catalunya. Dopo aver posticipato di un giorno per pioggia, ecco i piloti in pista, fino alle 11.15 della mattina, quando l’esposizione della bandiera rossa ha bloccato i lavori.

Ci è voluto poco per accorgersi di un importante incidente avvenuto alla velocissima ultima curva del tracciato catalano, quello che ha visto protagonista il pilota Reale Avintia Racing Tito Rabat, come detto con la sua Ducati in fiamme e la comparsa dell’ambulanza che ha fatto temere per le condizioni del pilota, sempre cosciente ma apparso molto dolorante.

Il messaggio postato in seguito sui social dalla squadra ha tranquillizzato sulle condizioni dello spagnolo, che comunque come detto deve sottoporsi ancora a qualche esame per verificarne l’effettivo stato fisico. Seguiranno aggiornamenti.

La classifica dei tempi alle 13.00

1. Cal Crutchlow GBR LCR Honda (RC213V) 1m 39.642s [Giro 33/41]
2. Marc Marquez ESP Repsol Honda (RC213V) 1m 39.663s +0.021s [25/41]
3. Andrea Iannone ITA Suzuki Ecstar (GSX-RR) 1m 39.666s +0.024s [29/44]
4. Aleix Espargaro ESP Factory Aprilia Gresini (RS-GP) 1m 39.877s +0.235s [4/28]
5. Maverick Viñales ESP Movistar Yamaha (YZR-M1) 1m 39.923s +0.281s [23/39]
6. Andrea Dovizioso ITA Ducati Team (GP18) 1m 39.942s +0.300s [37/40]
7. Johann Zarco FRA Monster Yamaha Tech3 (YZR-M1) 1m 39.944s +0.302s [24/36]
8. Jorge Lorenzo ESP Ducati Team (GP18) 1m 40.059s +0.417s [32/42]
9. Dani Pedrosa ESP Repsol Honda (RC213V) 1m 40.161s +0.519s [32/36]
10. Pol Espargaro ESP Red Bull KTM Factory (RC16) 1m 40.187s +0.545s [18/34]
11. Valentino Rossi ITA Movistar Yamaha (YZR-M1) 1m 40.240s +0.598s [22/29]
12. Alex Rins ESP Suzuki Ecstar (GSX-RR) 1m 40.435s +0.793s [9/30]
13. Hafizh Syahrin MAL Monster Yamaha Tech3 (YZR-M1)* 1m 40.435s +0.793s [28/34]
14. Bradley Smith GBR Red Bull KTM Factory (RC16) 1m 40.814s +1.172s [10/35]
15. Takaaki Nakagami JPN LCR Honda (RC213V)* 1m 40.924s +1.282s [38/40]
16. Mika Kallio FIN KTM Test Rider (RC16) 1m 40.949s +1.307s [17/20]
17. Scott Redding GBR Factory Aprilia Gresini (RS-GP) 1m 40.998s +1.356s [4/25]
18. Tito Rabat ESP Reale Avintia (GP17) 1m 41.259s +1.617s [21/21]
19. Xavier Simeon ESP Reale Avintia (GP16)* 1m 41.440s +1.798s [30/33]
20. Sylvain Guintoli FRA Suzuki Ecstar (GSX-RR) 1m 41.673s +2.031s [4/24]

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