MotoGP: Solo due test invernali nel 2019, Yamaha promuove il taglio

MotoGP: Solo due test invernali nel 2019, Yamaha promuove il taglio

Aumentano i GP e dalla prossima stagione ci saranno solo due sessioni extraeuropee, invece delle solite te

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VALENCIA, SPAIN - NOVEMBER 15: Valentino Rossi of Italy and Movistar Yamaha MotoGP rounds the bend during the MotoGP Tests In Valencia day 2 at Comunitat Valenciana Ricardo Tormo Circuit on November 15, 2017 in Valencia, Spain. (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

E’ tempo di test invernali ma dalla stagione 2019 le sessioni precampionato sanno due al posto di tre, sempre su circuiti extraeuropei. Resterà la restrizione dei giorni di test privati per i piloti factory, ma due giornate dovranno essere consumate tra il GP di Valencia ed il 30 novembre, prima della pausa invernale. I tre giorni restanti potranno essere spesi in qualsiasi momento dell’anno, ma non due settimane prima l’evento sul medesimo circuito.

TAGLIO – I test preseason subiranno un drastico taglio, ma la scelta sembra essere ben accolta dai big team. Del resto già dal 2018 il numero dei GP passeranno da 18 a 19 (con l’introduzione della tappa tailandese) e dal prossimo anno si dovrebbe arrivare a 20 GP con l’ingresso della Finlandia. Le squadre della MotoGP saranno costrette a massimizzare il lavoro di preparazione e sviluppo durante le prove libere e i week-end di gara, con i test team che rivestiranno un’importanza ancor più radicata. Si attende quindi un mercato piloti “parallelo” per cercare collaudatori all’altezza (in tal senso Ducati sembra un passo avanti…). Il taglio dei test invernali non giocherà a favore dei rookie provenienti dalla Moto2, che dovranno trovare in tempi più brevi il feeling con le nuove moto. Ma sarà un piccolo grattacapo anche per i piloti che già militano in classe regina e devono cambiare squadra.

YAMAHA NO PROBLEM – “20 gare sono molte, non solo per i piloti ma anche per tutti noi”, ha dichiarato Lin jarvis. “Sicuramente non vogliamo farne più di 20, penso che se ne faremo 20 dovremmo ridurre i test per darci un po’ più di equilibrio”. Una filosofia che sembra sposare la linea dettata da Carmelo Ezpeleta e la richiesta di riduzione dei costi tanto sbandierata ormai da tempo. D’altronde la casa di Iwata non sembra intenzionata, almeno per il momento, ad investire su un test team in Europa: “Al momento, non abbiamo piani in tal senso. Ci sono state delle voci di recente, ma non provenivano dalla Yamaha. Promuoviamo il nostro test team e avviare una struttura in Europa ci costerebbe un investimento extra”.

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