MotoGP Silverstone, piove sul bagnato. Asfalto sotto inchiesta

MotoGP Silverstone, piove sul bagnato. Asfalto sotto inchiesta

Il nuovo asfalto di Silverstone finisce sotto inchiesta dopo quanto successo al sabato durante le FP4 e in griglia di partenza. Chi sono i responsabili di questo scempio?

di Luigi Ciamburro

Il nuovo asfalto di Silverstone finisce sotto inchiesta dopo i costosi lavori conclusi lo scorso febbraio a gran richiesta della Dorna. Gli avvallamenti non sono stati appianati e in certi tratti la situazione è persino peggiorata, la pioggia caduta a sprazzi sin dal sabato ha fatto emergere ulteriori problematiche. Soprattutto tra la curva 7 e la curva 8, ma a macchia di leopardo un po’ ovunque, l’asfalto è incapace di drenare l’acqua e si formano pozzanghere pericolosissime per la sicurezza.

Il restyling è stato effettuato anche per celebrare il 70° anniversario del circuito e a oltre venti anni di distanza dall’ultimo rifacimento della superficie d’asfalto. Nei mesi scorsi era stato presentato come un nuovo tracciato molto più liscio e capace di garantire tempi sul giro ridotti, dopo l’operato svolto da Aggregate Industries che ha effettuato la rimozione del vecchio asfalto, mediante la perforazione al di sotto del rivestimento, prima di “deporre quello che è essenzialmente un sottofondo all’asfalto. L’asfalto viene poi messo sopra questo sottofondo, prima dell’applicazione di un rivestimento superiore“.

L’amministratore delegato Stuart Pringle lo scorso febbraio si è detto entusiasta dei miglioramenti apportati “sul miglior circuito del mondo” e nel vedere “l’accuratezza con cui lavora il team di Aggregate Industries. Stiamo risolvendo il problema degli avvallamenti e migliorando il drenaggio. Il risultato dovrebbe essere molto vicino alla superficie perfetta per un circuito da corsa“. Ma dopo i primi campanelli d’allarme lanciati dai piloti di Formula 1 diverse settimane fa, il nuovo asfalto di Silverstone ha mostrato numerose pecche nel week-end della MotoGP. E anche la FIM dovrà porsi delle domande visto che la FIM ha concesso l’omologazione di grado A, cioè il massimo possibile. Gli steward, si evince da quanto documentato dal sito della FIM,  hanno fatto verifiche a fine febbraio e addirittura pochi giorni fa. Tutto regolare?

Da domani l’azienda che ha compiuto i lavori sarà sotto investigazione, anche se fino a ieri Stuart Pringle ha contestato che la nuova superficie del circuito sia stata la causa di una fine imprevista della FP4 e delle preoccupazioni dei piloti, addebitando ogni colpa sulla “pioggia biblica” caduta fra ieri e oggi. “L’asfalto sta facendo quel che deve, il problema è che la quantità di pioggia è tanta. Stamattina si è girato bene nel warm-up, c’era aderenza, è un problema di volumi delle precipitazioni“, ha dichiarato Pringle a Sky Sport MotoGP. In secondo luogo ha ammesso che il budget a disposizione per i lavori (3 milioni di sterline) era ben al di sotto di quello necessario (20 milioni) per un’opera perfetta, a causa del costo esorbitante strappato da Bernie Ecclestone per disputare la F1. “Noi siamo delusi, il nostro impegno è grosso, Silverstone è famoso sia in F1 che in MotoGP, vogliamo ripristinare la nostra credibilità nel mondo delle corse. Abbiamo investito a fondo per rinnovare la superficie, ora se le prestazioni non sono sufficienti non posso fare commenti in questo momento. Dobbiamo avere dei dati concreti“.

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