MotoGP: Secondo round della tripletta asiatica, si va in Australia

MotoGP: Secondo round della tripletta asiatica, si va in Australia

In MotoGP Marquez è campione, ma si lotta ancora dietro di lui. In Moto2 match point per Bagnaia, in Moto3 si infiamma nuovamente il duello Martín-Bezzecchi. Questo ed altro verso la tappa a Phillip Island.

di Diana Tamantini, @dianatamantini

Concluso domenica il Gran Premio del Giappone, le tre categorie del Motomondiale si spostano in Australia per disputare un nuovo evento iridato sullo storico tracciato di Phillip Island. In MotoGP Marc Marquez arriva da neo campione del mondo, in Moto2 Francesco Bagnaia ha il primo match point, mentre in Moto3 la battaglia è più viva che mai, con Jorge Martín e Marco Bezzecchi separati da un solo punto. Nel corso di questo appuntamento ci sarà anche un riconoscimento: venerdì l’ex pilota sudafricano Kork Ballington, due volte campione del mondo 250cc e bicampione 350cc, verrà introdotto nella Hall of Fame del Motomondiale diventando così una Leggenda della MotoGP.

IL CIRCUITO – Inaugurato nel 1956, lungo 4448 metri, il tracciato di Phillip Island è situato nell’omonima isola nei pressi di Ventnor, in Australia. Le prime edizioni del Gran Premio motociclistico risalgono al biennio 1989-1990, per poi spostarsi su un’altra pista, tornando poi nel 1997 a Phillip Island, circuito che è diventato un appuntamento fisso nel calendario del Campionato del Mondo. Si tratta di una tappa particolarmente apprezzata da piloti e tifosi per le caratteristiche del circuito, che hanno sempre permesso di dare vita a gare da ricordare. La particolarità di questa pista è l’essere stata costruita su una scogliera, con suggestivi tratti vicino al mare, oltre ad avere una spettacolare sequenza di curve veloci (12 in totale, 7 a sinistra e 5 a destra), alcune delle quali dedicate a piloti australiani che hanno lasciato un segno importante: ne sono un esempio la curva 1 dedicata a Doohan e la 3 intitolata a Stoner, senza dimenticare poi il rettilineo principale che porta il nome di Gardner.

ALBO D’ORO – Per quanto riguarda la categoria MotoGP, che ha sostituito la 500cc dal 2002, il più vincente è l’ex pilota e campione Casey Stoner, che tra il 2007 ed il 2012 ha sempre conquistato la vittoria davanti al pubblico di casa. Segue Valentino Rossi con un successo in meno, l’ultimo ottenuto nel 2014, mentre il campione in carica Marc Marquez ha vinto due volte, nel 2015 e l’anno scorso. La lista si chiude con i nomi di Jorge Lorenzo e Cal Crutchlow, entrambi con un successo a testa rispettivamente nel 2013 e nel 2016. In Moto2, il vincitore dell’edizione 2017 è il pilota Red Bull KTM Ajo Miguel Oliveira, al primo successo per lui e per la squadra nella categoria, mentre in Moto3, con la gara interrotta in anticipo da un temporale, ha visto Joan Mir vincere e coronarsi così Campione del Mondo con due gare d’anticipo.

MOTOGP – Marc Marquez si è ormai assicurato il titolo 2018 in Giappone, ma non per questo il pilota Repsol Honda sarà meno determinato a cercare un nuovo successo. Dietro di lui Andrea Dovizioso e Valentino Rossi, distanti appena 9 lunghezze, si contendono la seconda piazza iridata: il primo determinato a dimenticare l’incidente finale a Motegi, il secondo con la speranza di potersi mostrare competitivo ed interrompere così il lungo digiuno Yamaha. Stesso discorso per Maverick Viñales, che punta a ripetere il risultato ottenuto in Thailandia, mentre Jorge Lorenzo è out e verrà sostituito da Alvaro Bautista, con il posto di quest’ultimo in Angel Nieto Team occupato per l’occasione da Mike Jones. Per quanto riguarda la battaglia tra team indipendenti, il secondo posto di Motegi ha permesso a Cal Crutchlow di aumentare il margine: ora vanta ben 15 punti su Johann Zarco e Danilo Petrucci, con gli stessi punti ma col francese in seconda piazza per numero di podi. Lotta serrata anche tra i rookie: Franco Morbidelli è ancora davanti, ma il decimo posto in Giappone avvicina Hafizh Syahrin, ora a quattro punti di ritardo dall’italiano.

MOTO2Francesco Bagnaia è sempre più vicino al suo primo titolo iridato: la rocambolesca vittoria ottenuta a Motegi, grazie alla squalifica di Fabio Quartararo, gli permette di arrivare in Australia con un margine di 37 punti su Miguel Oliveira. A Phillip Island l’alfiere Sky Racing Team VR46 avrà la prima occasione di assicurarsi la corona, ma il portoghese non ha intenzione di arrendersi: l’obiettivo anzi sarà ripetere lo strepitoso primo successo in Moto2 ottenuto nel 2017, prolungando così la battaglia per il titolo. Non dimentichiamo poi Brad Binder, che l’anno scorso in Australia chiuse secondo proprio dietro al compagno di squadra: il team Red Bull KTM Ajo è pronto a ripetere quanto fatto nelle ultime tre gare della stagione scorsa, cercando di ricucire lo strappo dal leader iridato. Non sarà l’unico a poter dare filo da torcere ai contendenti in classifica iridata: citiamo infatti Luca Marini, Alex Marquez (reduce da una piccola lesione accusata dopo un highside nelle libere in Giappone) e Lorenzo Baldassarri, ma come sempre possono esserci sorprese. Attenzione anche a Remy Gardner, determinato a fare bene davanti al pubblico di casa, mentre mancherà il suo compagno di squadra Bo Bendsneyder, che ha riportato la frattura ad una gamba per l’esplosione del motore della sua moto a fine gara.

MOTO3 – Come anticipato all’inizio, la lotta iridata in questa categoria è ancora viva: la vittoria di Marco Bezzecchi a Motegi e la caduta di Jorge Martín ha fatto sì che i due piloti ora arrivino in Australia divisi da un solo punto in classifica generale. Ora i due contendenti si affronteranno su un tracciato completamente diverso da quello giapponese, ma che ha permesso di realizzare alcune delle gare più belle sulle due ruote. Da vedere chi dei due sarà il favorito, ma attenzione anche agli altri rivali in pista, a cominciare da Fabio Di Giannantonio, caduto a Motegi ma perfettamente a posto fisicamente dopo una notte trascorsa in ospedale per precauzione: il pilota Del Conca Gresini è determinato a ricucire il ritardo di 29 punti dal compagno di squadra. Non dimentichiamo anche i piloti Leopard Racing Lorenzo Dalla Porta (reduce dal secondo podio consecutivo) ed Enea Bastianini, ma anche Darryn Binder (prima top 3 in carriera a Motegi), Gabriel Rodrigo, il rookie Dennis Foggia, John McPhee, giusto per citarne alcuni. Non ci sarà Niccolò Antonelli (doppia lesione per lui a Motegi), seconda occasione iridata per Celestino Vietti Ramus al posto dell’infortunato Bulega, ma segnaliamo anche una wild card: Can Öncü, fresco vincitore della Red Bull Rookies Cup, sarà in pista con Red Bull KTM Ajo, squadra con la quale correrà a tempo pieno nel Mondiale Moto3 nel 2019.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy