MotoGP: Scott Redding alla riscossa

MotoGP: Scott Redding alla riscossa

Il britannico neoacquisto Aprilia parla dell’apprendistato sulla RS-GP. E svela cosa servirà per andare forte…

Commenta per primo!
Il britannico Scott Redding impegnato nei test Aprilia MotoGP a Jerez, venerdi 24 novembre 2017

Scott Redding ha il dono, davvero raro in una categoria dominata dal marketing, dell’estrema chiarezza. L’inglese, neoacquisto Aprilia, è stato chiamato a sostituire Sam Lowes per la prossima stagione della top class.

PROPOSITI – Il pilota ha avuto modo di farsi apprezzare durante i recenti test di Jerez, dove ha mostrato un affiatamento con la moto e la nuova squadra in costante miglioramento. Il #45 ha pure trovato il tempo di scherzare sulle priorità dell’inverno: “devo dimagrire” – ha detto fra il serio e il faceto – “anche se non sarà facile.” L’uomo è fatto così: sincero, aggressivo e diretto. Redding ha affrontato la nuova sfida con consapevolezza; colpisce la lucidità con cui ha saputo spiegare punti di forza e limiti della sua nuova moto. A confermarlo è stato anche Romano Albesiano, al termine dei test di Jerez. Redding a Valencia ha rivelato di essere rimasto sorpreso, perché si aspettava un’ Aprilia un po’ più facile della Ducati. Ha pure ammesso di avere trovato più semplice il passaggio da Honda a Ducati: la RS-GP gli è apparsa inizialmente “strana”.

Scott Redding impegnato con l'Aprilia nei test MotoGP a Jerez, venerdi 24 novembre 2017TRAIETTORIE – “Curva… in posti strani, ma curva,” – queste le parole del pilota – “quindi posso seguire le stesse traiettorie della Yamaha. La cosa che mi ha creato maggiori problemi è stata cercare di ridurre il tempo sul giro, perché ho faticato molto. Non si trattava di frenare più forte o di accelerare, quanto piuttosto del punto dove frenare e quanto velocemente facevi la curva. La moto ha bisogno di essere guidata in modo da privilegiare la velocità di percorrenza. Ho dovuto cercare di capire, ma è stato davvero difficile, perché la RS-GP non reagiva come mi aspettavo e inoltre devo forzare con la frenata. Lo sto facendo, ma il mio livello non è certamente paragonabile a quello di Aleix: comunque è tutta una questione di familiarità, col tempo sarà tutto più chiaro.”

STRADA – I test hanno contribuito a fare chiarezza: “La moto ha problemi sull’anteriore, quindi occorre usare molto il freno posteriore; questo è qualcosa su cui vogliamo lavorare per migliorare. Abbiamo reso la moto più agile e il motore più sfruttabile. Alla fine si tratta solo di rendere l’Aprilia più user friendly.” Il team mate, Aleix Espargarò, si è mostrato soddisfatto di poter dividere il box con l’inglese, augurandosi che il compagno si dimostri subito forte. Il catalano spera che un partner di livello all’interno dei box, per giunta alto e pesante come Redding, possa aiutarlo nella soluzione di certe problematiche che affliggono la MotoGP di Noale, soprattutto nella prima parte di gara, col serbatoio pieno. Aleix ha ammesso: “il fatto che Scott sia un pilota veloce che proviene da una moto eccellente potrà rappresentare un valore aggiunto per lo sviluppo della RS-GP.” Le ultime dichiarazioni di Redding sono improntate all’ottimismo: “abbiamo fatto dei buoni passi avanti rispetto a Valencia, dove ero ancora troppo legato alla vecchia moto. Ho iniziato ad adattare il mio stile di guida per sfruttare i punti di forza della RS-GP ma occorre sottolineare che in Aprilia hanno lavorato sodo. Resta ancora molto da fare ma abbiamo esplorato configurazioni diverse, in modo da fornire indicazioni chiare su quale sia la direzione di sviluppo da prendere in vista della prossima stagione. Sono molto motivato perché vedo che Aprilia ripone fiducia nella mia guida e intende fornirmi un pacchetto competitivo. Abbiamo tutto il potenziale per fare bene.”

PASSATO – Scott ha anche trovato il tempo di togliersi qualche sassolino dalla scarpa. A mezzo stampa, scegliendo l’online tedesco motorsport-total.com è tornato sulla tribolata stagione appena conclusa: “L’anno scorso è stato molto difficile perché ho incontrato molti problemi a inizio stagione, poi però è andata un po’ meglio. Le criticità riguardavano soprattutto la mancanza di costanza nelle prestazioni della moto . Quando non si ottengono buoni risultati, subentra un calo di motivazione e tutto diventa ancora più difficile.” Non manca neppure un riferimento all’addio a Pramac e alla Ducati: “dopo le vacanze estive” – sostiene il pilota – “siamo tornati più forti, anche se purtroppo non abbiamo potuto finire il campionato in una posizione migliore sono soddisfatto perché ho messo in mostra il mio vero potenziale. Ho passato un bel periodo con la Ducati, però non c’era lo stesso rapporto umano che ho trovato nel Team Marc-VDS. Adesso non vedo l’ora di dedicarmi al mio nuovo progetto: andarmene dal Team Pramac non rappresenta certo un addio triste per me, siamo sempre andati d’accordo e so che sarò sempre il benvenuto.” 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy