MotoGP & SBK Romano Albesiano “Aprilia in crescita, è solo l’inizio

MotoGP & SBK Romano Albesiano “Aprilia in crescita, è solo l’inizio

Romano Albesiano direttore di Aprilia Racing spiega com’ è cresciuta la RS-GP E sul rientro in Superbike spiega che…

di Paolo Gozzi, @paologozzi1

E se fosse l’Aprilia la sorpresa dei Mondiali 2017? Dopo l’anno zero la marca del Gruppo Piaggio sta crescendo in MotoGP mentre in Superbike rientra con la concreta possibilità di inserirsi da subito nel duello Mondiale tra Kawasaki e Ducati.

Nei test della top class Phillip Island il neoacquisto Aleix Espargaro ha portato la nuova RS-GP a soli otto decimi dalla Yamaha dello scatenato Maverick Vinales e a quattro dal podio virtuale. Il progresso rispetto a pochi mesi fa è palpabile. Sempre in Australia  Aprilia riparte in Superbike con l’irlandese Eugene Laverty e l’astro nascente Lorenzo Savadori, 23 anni. Sono gli ultimi collaudi di gruppo prima del via Mondiale sabato alle 5 italiane.

Gli ultimi test MotoGP hanno confermato che in linea con obiettivi che ci siamo fissati due anni fa ” fa notare il capo di Aprilia Racing Romano Albesiano. “Adesso puntiamo ad un ulteriore salto,. Non è una sorpresa per noi, è solo l’inizio”.

A cosa si debbono questi miglioramenti?

La moto nuova è un passo avanti, il motore è cresciuto, il team sta lavorando bene e i piloti di adesso ci stanno mettendo più determinazione di quelli dello scorso anno (Alvaro Bautista e Stefan Bradl, ndr). Si erano calati troppo nel ruolo di collaudatori, Aleix Espargaro fa il pilota da corsa e ci sta mettendo molto del suo.”

Che Mondiale può fare l’Aprilia?

“Il campionato 2017 sarà critico, il gap tra i primi sono ridottisimi. E’ una situazione che richiede perfezione perchè passare dal quinto al quindicesimo posto è un attimo. La messa a punto dev’essere precisa. Non ci sono segreti, solo lavoro.”

Ci sono ancora punti deboli sulla RS-GP?

“Il telaio è a posto, ma non siamo ancora così agili nelle curve veloci. Il motore va bene, ma sappiamo che la potenza non basta mai. La ricerca continua”.

Com’è andato il debutto della nuova carenatura?

“Con il divieto delle alette abbiamo studiato un sistema che trasmette deportanza sull’avantreno, che vogliamo ben ancorato al suolo. L’abbiamo portata su una pista critica dal punto di vista aerodinamico, volevamo capire se aveva comportamenti anomali e il test è superato. Ci aspettiamo vantaggi in piste dove soffrivamo tendenza all’impennata. In piste come questa non servirà. Progetto e sviluppo è fatto tutto in Aprilia.”

Il divieto delle alette farà crescere i costi di sviluppo?

“Senza dubbio. Applicare un’ala esterna era facile. Invece i sistemi che le squadre stanno escogitando per aggirare il divieto richiedono maggiori investimenti per galleria del vento e simulazione al computer.”

Chi vince il Mondiale?

“Vinales sembra uno dei canditati, Marquez è sempre lì. Da italiano spero che Valentino Rossi sia della partita. Aprilia? Sarebbe bellissimo lasciare il segno ma credo che per ambire al podio sia un po’ presto.”

Perchè nel 2016 avevate fermato il programma Superbike?

“Per mettere in piedi il progetto MotoGP, un processo che ha richiesto due anni di lavoro. Adesso che la MotoGP è partita, abbiamo rimesso mano allo sviluppo della RSV4 RF, che è cresciuta molto. Ci siamo legati ad un team molto valido (i britannici di SMR-Milwaukee), avremo due ottimi piloti e pensiamo di poter fare un bel campionato”

C’è travaso di esperienze tecniche tra i progetti MotoGP e Superbike?

“Si. Questi due anni di MotoGP ci hanno fatto crescere tecnologicamente. La Superbike adesso sfrutta tante delle esperienze che abbiamo accumulato. Le novità? Abbiamo lavorato sulla ciclistica: masse, ergonomia, sospensione e forcellone, tutte cose che avevamo già sperimentato in MotoGP.”

Si può parlare di rientro ufficiale?

“Correremo tramite una squadra esterna, che è un nostro cliente a tutti gli effetti, ma supportata da quattro nostri ingegneri del reparto corse. Non è un impegno ufficiale a pieno titolo, ma ci siamo molto vicini”

La RSV4 che ha vinto il Mondiale con Biaggi e Guintoli avrà presto un’erede stradale?

“Finchè resta la migliore sportiva sul mercato l’esigenza di rifarla non è così pressante. In azienda girano concetti che vengono dal mondo delle corse, prima o poi da queste idee nascerà qualcosa per la strada”.

Lorenzo Savadori è pronto per vincere?

“Ci ha dato tantissime soddisfazioni vincendo la Superstock (nel 2015, ndr), ha debuttato in Superbike senza test e ci ha sorpreso. E’ un pilota molto veloce ed in forte crescita”.

Proverà anche la MotoGP?

“Stile di guida e posizione in moto fanno venire molta voglia di vederlo sulla RS-GP. Ma ci tratteniamo perchè vogliamo che faccia la sua strada in Superbike, non lo distorglieremo dal suo attuale obiettivo”.

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