MotoGP Sachsenring, Valentino Rossi: “Tutti vicini, ma c’è uno più forte”

MotoGP Sachsenring, Valentino Rossi: “Tutti vicini, ma c’è uno più forte”

Valentino Rossi 6° sulla griglia di partenza del Sachsenring, ma il grande favorito resta Marc Marque. Per il podio servirà una giusta strategia gomme.

di Luigi Ciamburro
Valentino Rossi

Valentino Rossi e il suo staff hanno dovuto tirare fuori un coniglio dal cilindro magico per evitare il peggio. Nella giornata di apertura la Yamaha M1 #46 ha sofferto pesantemente lo spin al posteriore soprattutto in uscita di curva, al sabato ha trovato un miglior equilibrio che ha offerto “una giornata positiva” conclusa con il 6° posto in griglia di partenza al Sachsenring, un circuito tradizionalmente sfavorevole alle Yamaha (qui cronaca e classifica della qualifica).

Non è certo il trampolino di lancio ideale per puntare alla vittoria, ma è contento del fatto che “siamo tutti molto vicini”. Servirà una sapiente strategia gomme in una gara in cui le gomme saranno sotto stress negli ultimi giri. Rossi potrebbe optare per una media all’anteriore una media al posteriore, ma non sono da escludere cambiamenti a sorpresa dopo il lavoro notturno tra sabato e domenica. “Sono abbastanza soddisfatto della seconda fila, ma bisognerà vedere in gara perchè 30 giri sono difficili per tutti con le gomme, bisognerà capire quale scelta fare, perchè siamo ancora indecisi, ma abbiamo migliorato molto rispetto a ieri”. Da escludere l’utilizzo della hard: “Dobbiamo scegliere tra morbido e medio dietro, perché il pneumatico posteriore rigido ha un’altra carcassa, è una gomma di sicurezza, ma la performance è drasticamente peggiore. Si perde un secondo a giro. Nessuno prenderà la gomma dura”.

 

Difficile puntare alla vittoria su un tracciato dove negli ultimi sei anni di classe regina c’è solo un vincitore: “Per quanto riguarda il ritmo della gara, non siamo cattivi, ma ce n’è uno più forte di noi”. Infine ha parlato della curva 11 e dell’assenza di incidenti come negli anni precedenti. Stavolta il pilota spende una nota di merito nei confronti del fornitore di pneumatici: “La ragione è chiara, ora abbiamo le gomme giuste. È stato sempre molto critica con Bridgestone. Con la Michelin sono stati difficili gli ultimi due anni. Ma per quest’anno hanno fatto un grande passo avanti sulla parte destra della gomma. Ora abbiamo un grip migliore, ecco perchè è meno pericoloso”.

 

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