MotoGP, Sachsenring: Michelin punta sulle gomme asimmetriche

MotoGP, Sachsenring: Michelin punta sulle gomme asimmetriche

La compagnia francese ha deciso di affrontare l’impegnativo circuito del Sachsenring concentrandosi soprattutto su gomme dalla struttura asimmetrica.

di Diana Tamantini, @dianatamantini

Il Motomondiale si prepara per l’ultimo appuntamento prima della pausa estiva, di scena sul tracciato del Sachsenring. Michelin quindi si troverà ad affrontare la pista più corta presente in calendario, dalla configurazione piuttosto stretta e con ben 10 curve lunghe e veloci a sinistra sulle 13 in totale, provocando particolare stress alle gomme. Si tratta di un tracciato comunque difficile, che però ha regalato gare emozionanti in passato e, dopo quanto visto ad Assen, potremmo avere un bel fine settimane di gare anche quest’anno.

Come detto, tante curve a sinistra, il principale problema per Michelin, che in questa occasione ha deciso di optare per una costruzione asimmetrica sia per le gomme anteriori che per quelle posteriori: disponibili sempre in morbida, media e dura, gli pneumatici presenteranno una spalla sinistra più dura per ovviare a questa situazione, mentre il lato destro è molto più morbido per permettere un riscaldamento veloce della gomma quando i piloti dovranno percorrere le tre curve a destra presenti. Questa zona della Germania però non è immune da maltempo: Michelin fornirà quindi ai piloti due mescole da pioggia, morbida e media, con solo la posteriore dalla struttura asimmetrica.

Piero Taramasso – Michelin Motorsport Two-Wheel Manager
“Siamo molto più preparati quest’anno, visto il nuovo asfalto dell’anno scorso e l’impossibilità di provarlo prima del Gran Premio. Ora invece abbiamo un maggior numero di dati e siamo stati in grado di realizzare gomme che possano adattarsi al meglio a questo circuito unico. Si percorre in senso antiorario, ha un maggior numero di curve a sinistra, molto veloci, che lo rendono difficile e particolarmente tecnico. I piloti trascorrono molto tempo sul lato sinistro della gomma e hanno bisogno poi di una parte destra che si scaldi velocemente: avevamo quindi bisogno di uno pneumatico che agisse in maniera diversa sui due lati e che fornisse ai piloti la confidenza necessaria. La pista a volte è anche piuttosto fredda, così come può essere molto calda quando c’è il sole, ma siamo convinti di aver fatto la scelta giusta per affrontare ogni situazione.”

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