MotoGP, Mugello: Danilo Petrucci “Marquez doveva essere sanzionato”

MotoGP, Mugello: Danilo Petrucci “Marquez doveva essere sanzionato”

Danilo Petrucci è particolarmente deluso per un buon piazzamento mancato a causa di un contatto iniziale con Marquez. Il campione del mondo si è poi scusato.

di Diana Tamantini, @dianatamantini

Non si è concluso come sperato il fine settimana al Mugello per Danilo Petrucci: scattato dalla quinta casella in griglia, il pilota Pramac Racing è stato condizionato fin da subito da un contatto alla seconda curva con Marc Marquez in seguito ad una manovra abbastanza aggressiva dello spagnolo, che l’ha costretto ad andare largo ed a perdere quindi un buon numero di posizioni. Da lì il recupero e la successiva battaglia per la zona podio, poi conclusa però in settima piazza a causa del degrado delle gomme.

“Penso che la Direzione Gara avrebbe dovuto prendere provvedimenti nei suoi confronti” ha dichiarato a fine gara il pilota di Terni, riferendosi al contatto iniziale. “In Commissione di Sicurezza ad Austin avevamo detto che se un pilota rovina la gara ad un altro, dev’essere penalizzato. Io mi trovavo in terza posizione e per colpa di quella manovra ho perso parecchie posizioni: mi ha spinto fuori dalla pista e sono anche stato fortunato a trovare l’asfalto, perché se fosse successo alla curva successiva sarei caduto.”

Petrucci ricorda poi di essere stato anche recentemente criticato per alcune sue manovre ritenute aggressive, l’ultima volta dopo la gara in Argentina, quando è venuto a contatto con Espargaro: “Non è stata una manovra di questo tipo perché lui non è uscito di pista, ma mi hanno quasi definito un killer.” “Io non voglio lamentarmi, ma sono arrabbiato perché la squadra aveva lavorato davvero bene” ha poi concluso, deluso per un podio casalingo alla sua portata ma purtroppo mancato.

Arriva anche il commento di Marc Marquez, protagonista dell’episodio che ha condizionato la gara dell’italiano: “Appena conclusa la gara sono andato nel suo box per parlare col suo Team Manager. Ho chiesto scusa.” Spiega poi quel momento: “C’erano tre moto alla seconda curva, Petrucci era all’interno rispetto a me, ho allargato per poi cercare di superarlo alla curva successiva ma ha chiuso tanto, abbiamo rischiato entrambi di cadere. Mi dispiace perché ho visto che ha perso tanto tempo.”

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