MotoGP Mugello Conferenza Stampa, le parole dei presenti

MotoGP Mugello Conferenza Stampa, le parole dei presenti

Vinales, Dovizioso, Iannone, Zarco, Pedrosa e Morbidelli presenti nella conferenza stampa alla vigilia del Gran Premio d’Italia Oakley della MotoGP.

La conferenza stampa del giovedì apre la prima tappa italiana della MotoGP 2017, con i piloti in azione a partire da domani sul tracciato del Mugello. Hanno partecipato all’evento il leader iridato Maverick Vinales, Dani Pedrosa, Johann Zarco, Andrea Dovizioso, Andrea Iannone ed il dominatore di questo inizio di stagione in Moto2, Franco Morbidelli.

Tre vittorie nelle prime cinque gare Maverick Vinales, già particolarmente competitivo in questa prima stagione in sella alla M1 del team Movistar Yamaha: “Sarà difficile qui, con tutti i fan di Valentino, ma siamo motivati e la moto può essere veloce su questo tracciato. Siamo riusciti a migliorarci ancora a Le Mans, anche se il mio stile di guida non è ancora perfetto per la M1. Questa pista mi piace molto e spero sia possibile fare bene. Confrontando i dati raccolti in passato abbiamo visto che Yamaha è sempre stata forte qui: ho studiato quanto fatto da Lorenzo l’anno scorso, sicuramente mi sarà utile. L’aspetto importante è cercare di essere compEtitivi in tutte e condizioni: in Francia siamo migliorati sul bagnato, mentre qui dovremo gestire al meglio il caldo“.

Dani Pedrosa arriva al Mugello occupando la seconda posizione iridata, forte di una vittoria e di due podi ottenuti in queste prime gare, l’ultimo dei quali a Le Mans: “Sarà una gara importante, ma con il bel tempo possiamo subito trovare un buon feeling su un tracciato così veloce. Dobbiamo essere capaci di cominciare bene il weekend, cercando di ottenere un buon piazzamento in qualifica: abbiamo visto com’è andata a Le Mans, siamo partiti troppo indietro, anche se poi è arrivato il podio. Nel corso dei test a Barcellona siamo riusciti a migliorare ancora qualche aspetto e questo è davvero un bel tracciato, sia per quanto riguarda il layout che per l’ambiente“.

Esordiente nella categoria regina, Johann Zarco sta impressionando per i continui progressi mostrati in queste prime gare: proprio davanti al suo pubblico, meno di due settimane fa, è riuscito a salire sul podio per la prima volta in MotoGP. “Sarà interessante correre quest’anno al Mugello“, ha dichiarato il rookie francese, “guidare una moto di questo tipo è qualcosa di speciale. In passato ho ottenuto bei risultati su questa pista e, considerando i progressi realizzati a Le Mans, credo sia possibile sognare ancora un bel risultato. L’inizio di stagione è stato davvero ottimo e non mi aspettavo il secondo posto in Francia, ero contento di chiudere terzo finché Valentino non è caduto. Anche per questo weekend l’obiettivo è quello di rimanere vicino ai primi“.

Andrea Dovizioso, a podio solo in Qatar quest’anno, è determinato a raccogliere un buon risultato davanti al pubblico di casa: “Questa è sempre una gara speciale soprattutto per i piloti italiani e per Ducati. Sarà importante ottenere un buon risultato: l’anno scorso eravamo vicini ai primi ma ogni weekend è una storia a sé. Dovremo anche capire come funziona la gomma, sarà difficile ma puntiamo comunque al podio. La moto presenta ancora dei problemi che non abbiamo sistemato, è la realtà: tante cose sono cambiate e sarà difficile ripetere il record di velocità di Iannone. Il livello della competizione è alto, siamo tutti molto vicini ed il primo obiettivo del weekend sarà una qualifica nelle prime file. C’è molta pressione, ma è sempre bello guidare su questa pista e sentire l’affetto dei fan“.

Andrea Iannone è pronto a mostrare tutto il suo potenziale su quello che considera il “suo” tracciato, davanti una volta di più ad un caloroso pubblico italiano: “Ho bei ricordi di questa pista, per me è sempre un posto speciale. Quest’anno però abbiamo qualche difficoltà in più, soprattutto per quanto riguarda il mio feeling con la moto, ma credo che questo sia un buon tracciato per noi: dobbiamo lavorare bene fin da subito e cercare di mantenerci vicino ai primi. Ci aspettiamo qualche novità dal Giappone e credo che in tre o quattro gare sia possibile compiere qualche passo avanti. Nel frattempo daremo il massimo, sperando di chiudere un bel weekend, e mi auguro che Alex possa tornare presto“.

Per finire, la parola va a Franco Morbidelli, vincitore di quattro delle cinque gare fin qui disputate e leader iridato nella categoria intermedia con buon margine sui rivali: “La stagione è iniziata davvero alla grande, non potevo chiedere di meglio, eccezion fatta per la caduta a Jerez. Non mi aspettavo di vincere a Le Mans: non ero così veloce nel warm up e volevo solo arrivare alla fine della gara, ma fin dai primi giri sono riuscito ad impostare un buon ritmo e quindi ho cercato di conquistare la vittoria. So che tanti piloti saranno veloci qui: sarà un weekend difficile perché non sono mai stato veloce al Mugello, ma cercheremo di ottenere più punti possibili“. Per quanto riguarda le voci che lo vogliono in MotoGP l’anno prossimo, “Mi piacerebbe ma ci siamo ancora lavorando. Al momento il mio obiettivo principale è ottenere bei risultati in Moto2, del futuro parleremo più avanti“.

Si passa poi alle domande arrivate dai social. Il primo è proprio il leader iridato Moto2, al quale viene chiesto come faccia a rimanere sempre calmo in ogni situazione. “Di preciso non lo so spiegare“, ha dichiarato Morbidelli, “non mi impressiono facilmente. Ma non sono una persona depressa, solo molto tranquilla“. Si passa poi a Pedrosa, al quale viene chiesto di indicare il rivale più combattivo in pista incontrato nel corso della carriera: “Non posso sceglierne uno solo. Direi però Rossi e Marquez, due piloti che si sono sempre dimostrati competitivi in ogni condizione“. Andrea Dovizioso invece quale pilota italiano, presente o passato, sceglierebbe come compagno di squadra? A questa domanda un divertito ‘Dovi’ cerca con lo sguardo Iannone, che però ha abbandonato la sala poco prima. “Mi piaceva molto Cadalora” è la risposta finale, “lo vedo simile a me come stile di guida, sarebbe stata una bella esperienza“. Per Johann Zarco l’età è stata un problema nel corso della carriera? “Il pensiero poteva essere che sarebbe stato più difficile prendersi dei rischi in MotoGP, ma la mentalità è cambiata. Ho 27 anni, non penso sia un problema per diventare un giorno pilota di un team ufficiale“. Si chiude poi con Vinales, chiamato ad esprimersi a proposito della finale di Champions League tra Real Madrid e Juventus: “Posso rispondere alla prossima gara? Qui in Italia dovrei tifare Juventus! In ogni caso, spero sia un bel match e che vinca il Real Madrid“.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy