MotoGP Motegi I temi principali del Gran Premio del Giappone

MotoGP Motegi I temi principali del Gran Premio del Giappone

Il Motomondiale entra in azione a Motegi: lotta aperta in MotoGP e Moto2, mentre il titolo Moto3 potrebbe già essere assegnato.

Si apre questo weekend il triplo appuntamento asiatico del Motomondiale, prima della chiusura della stagione in programma a Valencia. Si comincia dal tracciato giapponese di Motegi, che nel corso di questo fine settimana ospiterà il Campionato del Mondo MotoGP. Se nella categoria regina ed in Moto2 i giochi iridati sono ancora aperti, in Moto3 Joan Mir potrebbe già festeggiare la conquista del titolo.

IL CIRCUITO – Il Twin Ring Motegi (chiamato così per la presenza nella stessa struttura di due tracciati diversi, un ovale ed una pista stradale) è stato costruito nel 1997 poco lontano dall’omonima città giapponese, nel distretto di Kanto. Di proprietà di Honda, tre anni dopo la sua realizzazione entra a far parte del calendario del Motomondiale, denominato prima Gran Premio motociclistico del Pacifico, poi diventato definitivamente Gran Premio del Giappone. La lunghezza della pista è di 4801 metri, con sei curve a sinistra e otto a destra, oltre ad un rettilineo di 762 metri. Dei piloti ancora in attività in MotoGP, i più vincenti su questo tracciato sono Jorge Lorenzo (detentore del record della pista in 1:45.350) e Dani Pedrosa con tre vittorie a testa, seguiti da Valentino Rossi (primo solo nel 2008) e Marc Marquez (vincitore sia della gara che del titolo iridato nel 2016).

MOTOGP – Sulla pista di casa della sua squadra, il campione del mondo in carica ed attuale leader iridato Marc Marquez cercherà di allungare ancora in classifica iridata per chiudere i conti in ottica campionato. Sono sedici ora i punti di vantaggio accumulati sul primo dei rivali, Andrea Dovizioso, secondo l’anno scorso sul tracciato giapponese e determinato ad ottenere un bel piazzamento per mantenere così ancora viva la battaglia. Matematicamente però la lotta iridata rimane ancora aperta ad altri tre piloti: parliamo di Maverick Vinales, terzo a 28 punti dal capoclassifica, seguito da Dani Pedrosa, a 56 lunghezze dal compagno di squadra, per poi trovare anche Valentino Rossi, a due punti dallo spagnolo di Sabadell. La notizia è la presenza di un pilota giapponese in pista anche nella categoria regina: il tester Yamaha Katsuyuki Nakasuga (impegnato nel Mondiale Endurance e vincitore nelle ultime tre annate della 8 ore di Suzuka) prenderà parte al suo GP di casa per il sesto anno consecutivo in sella alla M1 del team Yamalube.

MOTO2 – La battaglia per il titolo iridato nella categoria intermedia è ancora molto aperta, con ben quattro piloti che matematicamente possono puntare al campionato: la vittoria conquistata di forza su Mattia Pasini ad Aragón ha permesso a Franco Morbidelli di incrementare il vantaggio su Thomas Luthi (vincitore a Motegi nel 2016), giù dal podio in Spagna ed ora a 21 punti dal leader iridato. I numeri mantengono in corsa anche Miguel Oliveira, terzo al Motorland Aragón ma a ben 91 punti di ritardo dalla vetta, svantaggio decisamente importante come lo è quello di Alex Marquez, a due lunghezze dal portoghese di Red Bull KTM Ajo e reduce da un altro zero per dolori dovuti all’infortunio all’anca patito nel GP precedente. Per quanto riguarda i piloti di casa, Takaaki Nakagami è determinato a realizzare una buona prestazione davanti al suo pubblico puntando anche alla seconda vittoria stagionale. Non è il solo, perché ci sarà anche Tetsuta Nagashima, alla prima annata completa in Moto2, così come due wild card: parliamo di Ikuhiro Enokido (Moto Bum Honda), campione ST600 2016 nel maggior campionato motociclistico giapponese, e Ryo Mizuno (MuSASHi RT HARC-PRO), campione 2015 nella categoria J-GP3 in All Japan Road Race Championship nonché wild card nel Mondiale Moto3 in quello stesso anno.

MOTO3 – Il circuito di Motegi sarà la prima occasione concreta per Joan Mir per conquistare la corona iridata: forte di un vantaggio di ben 80 punti sul primo degli inseguitori, vale a dire il nostro Romano Fenati, il pilota spagnolo potrebbe chiudere definitivamente i giochi proprio a casa di Honda. A Mir basta semplicemente non perdere più di cinque punti sull’italiano del team Marinelli Rivacold Snipers. Per Aron Canet invece si tratta di una ricerca della vittoria sulla pista giapponese: è questo l’unico modo per mantenersi ancora in corsa, oltre a sperare per un piazzamento fuori dai punti del leader iridato. Speranze italiane in gara anche per Enea Bastianini, vincitore l’anno scorso e reduce da un podio ad Aragón, proprio dietro al connazionale Fabio Di Giannantonio, altro pilota da tenere d’occhio assieme al compagno di squadra Jorge Martin. L’attenzione del pubblico giapponese si concentrerà anche sui propri piloti, vale a dire Tatsuki Suzuki, assieme ai rookie Ayumu Sasaki e Kaito Toba.

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