MotoGP: Michelin verso Austin “Vogliamo mostrare il vero potenziale delle nostre gomme”

MotoGP: Michelin verso Austin “Vogliamo mostrare il vero potenziale delle nostre gomme”

La compagnia francese è pronta ad affrontare un impegnativo appuntamento in Texas: tre le mescole slick e due da bagnato, tutte con struttura asimmetrica al posteriore.

di Diana Tamantini, @dianatamantini

A poco meno di due settimane dalla tappa argentina, si rimane sempre nel continente americano, ma questa volta ci si sposta al nord, precisamente in Texas, sul tracciato di Austin chiamato ad ospitare il Gran Premio delle Americhe. Una nuova sfida per Michelin, chiamata a fornire le migliori soluzioni per affrontare una pista ricca di curve dalle caratteristiche differenti (e di buche), con un lungo rettilineo di oltre un chilometro ed una superficie che provoca parecchio stress agli pneumatici, anche per il fatto che il circuito è da percorrere in senso antiorario.

Queste quindi le scelte adottate dalla compagnia francese per questo Gran Premio: per le gomme slick, i piloti avranno a disposizione le mescole morbida, media e dura, ma solo al posteriore presenteranno una struttura asimmetrica, con una spalla destra più dura per affrontare al meglio il maggior numero di curve presenti in questa direzione. Nelle cinque stagioni in cui la MotoGP ha corso in Texas, solo in due sessioni è comparsa la pioggia, ma non è comunque una possibilità da scartare: in questo caso Michelin ha pronte le mescole soft e media da bagnato, anche in questo caso con una struttura asimmetrica al posteriore.

Piero Taramasso – Manager del Gruppo Two-Wheel Motorsport
“Si tratta di un altro tracciato difficile e noi dobbiamo fornire uno pneumatico che possa rappresentare il meglio per i piloti in ogni tipo di curva, nelle zone di frenata violenta e su una superficie particolare. Gli organizzatori dell’evento hanno cercato di risolvere la situazione delle buche causate da altre competizioni, quindi sarà importante per noi capire l’effetto che questo avrà sulle gomme. CoTA è uno dei circuito in cui siamo decisi a migliorare, visto che siamo convinti di non aver ancora dimostrato il vero potenziale degli pneumatici: guardiamo a qualche risultato positivo ed alla possibilità di mostrare ciò che sappiamo fare.”

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