MotoGP, Michele Pirro: “Il vero collaudatore non era Casey Stoner”

MotoGP, Michele Pirro: “Il vero collaudatore non era Casey Stoner”

Michele Pirro scende in pista a Valencia per il primo giorno di test MotoGP. Dopo l’addio di Stoner sarà l’unico collaudatore: “Quest’anno ha fatto solo 40 giri”.

di Luigi Ciamburro
Michele Pirro a Valencia

Da Valencia riparte la stagione Ducati 2019 con un team rivisitato. Jorge Lorenzo e Casey Stoner non ci sono più nel box della Rossa, Danilo Petrucci salta sulla moto ufficiale e a vestire i panni di collaudatore ci penserà solo Michele Pirro. Il collaudatore pugliese, che nella gara di domenica ha mancato il podio per un secondo, ha già provato il prototipo della Desmosedici GP19 e al termine della prima giornata di test ufficiali confronterà le sue sensazioni con quelle di Dovizioso e Petrucci: “Si parte dalla base GP18 ma ci saranno delle cose da esplorare, migliorative su alcuni aspetti“.

Un anno fa l’esordio della nuova moto fu rimandato al test di Sepang per alcuni problemi tecnici, quest’anno regna maggior fiducia intorno al prototipo futuro: “L’anno scorso abbiamo portato avanti una moto che doveva debuttare qui ma non mi dava fiducia e quindi è stata forse la chiave dei risultati di quest’anno – ha spiegato Michele Pirro a Sky Sport -. Cominciare con una moto che non ci dava molta fiducia ci ha fatto aprire un attimo gli orizzonti e siamo andati a lavorare su altri aspetti“. Da oggi inizia una nuova collaborazione con Petrux, anche se il rapporto tra i due è stato intessuto già da tempo: “Tra italiani è anche un po’ più facile, Danilo ha tutta la possibilità di lavorare e anche a casa di confrontarci. Per lui inizia una nuova avventura ma continua un processo iniziato da anni. Poi da stasera ci sentiremo in base ai feedback che hanno avuto loro“.

Un triangolo italiano che, in caso di successo, avrebbe un alto valore per la Ducati. Il feeling a livello umano è già ben consolidato: “Con Andrea ci vediamo anche fuori per fare motocross, con Danilo iniziamo adesso ma ci siamo sempre confrontati. Dobbiamo rimanere uniti per provare a battere gli avversari che sono agguerriti. Dobbiamo fare forza sul made in Italy“. E sull’addio di Casey Stoner Michele Pirro precisa: “Lui è venuto a fare pochi giri, avrà fatto forse 40 giri a Sepang, è difficile definire il suo apporto. Io da parte mia ho imparato qualcosa, ma per quanto riguarda il lavoro vero l’ha fatto qualcun’altro non lui“.

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