MotoGP: Marc Marquez è andato più forte di Maverick Vinales

MotoGP: Marc Marquez è andato più forte di Maverick Vinales

Nei test di Valencia il campione del Mondo ha chiuso dietro alla Yamaha. Ma osservando bene la situazione si intuisce che…

di Marc Sériau/paddock-gp.com
VALENCIA, SPAIN - NOVEMBER 20: Marc Marquez of Spain and Repsol Honda Team heads down a straight during the MotoGP Tests In Valencia at Ricardo Tormo Circuit on November 21, 2018 in Valencia, Spain. (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Nei test d’apertura 2019 a Valencia   Marc Marquez ha provato varie configurazioni di motore e telaio sulla Honda RC213V. Anche se la classifica finale (qui tutti i tempi) lo riporta alle spalle di Maverick Vinales, ci sono validi motivi per sostenere che sia andato più forte della Yamaha. Marquez  ha concluso la prima giornata al secondo posto, a tre decimi della Yamaha ufficiale, la seconda  al terzo posto, a solo quindici centesimi di seconda  da Maverick Viñales. Ma il fatto importante è che Marc Marquez non ha preso alcun rischio, dal momento che per lui è ormai assolutamente vietato cadere a causa della sua spalla che si lussa un giorno sì e l’altro no. C’è anche da tenere presente che il pilota Honda  non ha usato pneumatici anteriori duri, per cui è lecito pensare che sia rimasto abbondantemente entro il proprio limite.

Marquez  ha spiegato questo ai giornalisti: “Ci siamo concentrati a lavorare sulla nuova moto perché c’erano molte cose nuove da capire. Sono stato già molto veloce senza rischiare, e ho continuato così perchè per dirla francamente, non potevo proprio cadere. Questo è il motivo principale per cui sono rimasto calmo, ho solo preso il mio ritmo e provato i particolari che erano nella lista. Abbiamo fatto molti progressi. Abbiamo provato molte cose e raccolto molte informazioni. C’è ancora molto lavoro da fare ma è stato bello. A volte abbiamo fatto una sorta di mix di cose diverse per cercare di capire quale sia la direzione migliore per andare. Nel complesso, abbiamo lavorato sul motore che è l’area in cui ci concentriamo maggiormente.

Hai provato due moto diverse. Che differenze ci sono? 

“Una  aveva specifiche diverse e sembra essere l’ultima evoluzione. È quella che funziona nel modo migliore, ma ci sono ancora diverse evoluzioni che avverranno nel tempo. Ma comunque, penso che abbiamo lavorato bene perché  mi sono sentito subito forte. Per limare qualche decimo serviva rischiare, ma non potevo…(ride)

Hai solo lavorato sui motori o anche sul telaio?

“I motori e il telaio, entrambe le cose.  Ora è il momento di analizzare e provare a fare un altro passo in avanti a Jerez. “

Hai avuto due nuovi motori diversi?

“Specifiche motore diverse, sì. Entrambi i motori erano nuovi, ma avevano specifiche diverse.”

Parliamo di potenza, coppia, accelerazione o tutto in una volta?

“Tutto! Quando parli del motore, sono la coppia, l’affidabilità ma anche la morbidezza e tutte queste cose. Non solo la coppia. È qui che dobbiamo lavorare perché quando provi un nuovo motore, a volte senti che c’è più coppia, ma poi devi affidarti molto all’elettronica “.

Il particolare più critico della Honda è l’avantreno. Con il nuovo telaio ci sono progressi?

“Sembra. In questi test per la prima volta sono riuscito a guidare d’avantreno, una possibilità che non ho avuto  per tutta la stagione. Anche se rimane troppo morbido per me, usare un assetto e una gomma più dura sarebbe stato troppo rischioso, e ho evitato di farlo. Quindi è positivo perché con il vecchio telaio era impossibile guidare con la gomma più morbida. Qui sono stato in grado di farlo a lungo.”

Sei stato in grado di guardare i dati di Lorenzo?

“No, non potevo farlo. Non ho controllato perché è normale che sia più veloce di lui i primi giorni. Per il momento non ho controllato e sono concentrato solo sul mio lato del box”.

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