MotoGP, Marc Marquez: “Cedere 5 punti non è un problema”

MotoGP, Marc Marquez: “Cedere 5 punti non è un problema”

Marc Marquez può tranquillamente gestire i 59 punti di vantaggio nelle restanti 8 gare. Takeo Yokoyama analizza pregi e difetti della Honda in vista dell’arrivo di Lorenzo.

di Luigi Ciamburro
Marc Marquez

Dal 2013 Honda comanda il campionato di MotoGP con la sola eccezione della stagione 2015, costellata da una serie di “errori di gioventù” da parte di Marc Marquez. La RC213V cresce e si sviluppa più della Desmosedici e della M1, anche se a fare la differenza è la nuova leggenda della classe regina, capace di colmare i difetti della moto con il suo talento e il ritrovato senso della misura e della strategia. Se fino allo scorso anno si correva con la modalità “Marc-attack”, adesso il Cabroncito sa che con un largo vantaggio di 59 punti sul diretto inseguitore diventa poco proficuo rischiare per una manciata di punti.  “L’anno scorso tutto era più pianificato, dove dovevo attaccare, perché Andrea [Dovizioso] mi era sempre  vicino. Ma quest’anno sono molto calmo. Se devo cedere cinque punti, non ho problemi a farlo . Non vincere ogni GP  non è un problema per me . È meglio mettersi nella condizione di festeggiare alla fine dell’anno“.

PREGI E DIFETTI DELLA HONDA – Takeo Yokoyama, direttore tecnico di Repsol-Honda, ha analizzato i punti di forza e di debolezza della RC213V nella stagione 2018. Grandi passi avanti sono stati fatti in termini di accelerazione come attestano le cinque vittorie in undici gare di Marquez cui bisogna aggiungere il trionfo di Cal Crutchlow in Argentina. Migliorando l’accelerazione si è dovuto sacrificare qualcosa in agilità e stabilità e il forcellone in carbonio è una novità che potrebbe fare da apripista dopo essere stato scartato da Ducati anni addietro. Ma gli obiettivi non sono ancora centrati in casa HRC: “Questo campionato è molto impegnativo e siamo molto ambiziosi. Vorremmo vincere tutte le gare. Ma non è stato così finora – ha detto Yokoyama a Speedweek.com -. Nel complesso non stiamo andando male, sei vittorie finora sono un bottino accettabile. Dobbiamo rimanere concentrati perché ci sono ancora otto gare da disputare“.

L’ARRIVO DI LORENZO – Restano dei punti deboli da districare, perchè  Marc Marquez è l’unico pilota Honda a poter ambire al titolo iridato. Per questo motivo la casa giapponese ha puntato su Jorge Lorenzo per la stagione 2019. “Jorge era disponibile, quindi ne abbiamo approfittato. È campione del mondo e guida forte. Se gli forniamo un buon pacchetto di moto e team, allora sicuramente combatterà per il titolo. È veloce, dobbiamo adattare la nostra moto a lui“. Quanto sarà lunga questa fase di adattamento, considerando che Marc e Jorge hanno due stili di guida differenti? “Fino a quando non avrà provato  il nostro pacchetto, non possiamo stimare esattamente cosa dobbiamo fare. Sono sicuro che HRC può gestire qualsiasi stile di guida. Lorenzo è chiaramente un campione. Lui può darci un buon feedback. Quanto diverse devono essere le macchine, non lo so“. A Valencia tecnici e pilota potranno farsi una prima idea.

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