MotoGP Lucio Cecchinello raddoppia “Mi interessa Franco Morbidelli”

MotoGP Lucio Cecchinello raddoppia “Mi interessa Franco Morbidelli”

MotoGP Lucio Cecchinello prepara il 2018 “Mi interessa Franco Morbidelli” Ma confermare Cal Crutchlow è la priorità”

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Luccio Cecchinello, ex meccanico, poi ex pilota e ora team manager della  Lcr Honda,  non “chiude” mai.

Lavora anche la vigilia di Pasqua: “Sono a Montecarlo e sto andando a Cannes”  racconta al telefono Lucio Cecchinello “per un pranzo di lavoro e ho appena chiuso il telefono con Carlo Ubbiali ( nove volte campione del mondo, detto la Volpe che alla fine degli anni ’90 collaborò come consigliere del team Gvi Lcr ndr.) con quale ci siamo scambiati gli auguri”

Lucio, 47 anni, è sempre disponibile e alla domanda se il 2016 per lui è stato un anno importante con 2 vittorie di Cal Crutchlow in MotoGp ( Repubblica Ceca e Australia) svela: “Anno importantissimo ma non poteva essere diversamente perché nel’86 ho varcato i cancelli del Santamonica andando per la prima volta in pista come pilota, nel ’96 ho fondato il team Lcr mentre nel ’06 sono entrato col mio team in MotoGp e poi, nel 2016, è arrivata la prima vittoria: è la mia cabala del 6“.

Superstiziosi i piloti e l’ex Cecchinello (nato nel ’69 s Venezia) lo è e ci scherza su e ci guardiamo bene dal fargli notare che Cal si è classificato terzo in Argentina domenica 9, che è… un 6 rovesciato: “Un gran bel risultato” commenta Lucio riferendosi alla gara di Termas de Rio Hondo “ottenuto grazie anche al grande lavoro di sviluppo che abbiamo fatto sul telaio per conto di Honda, riuscendo a rendere la moto molto più guidabile poi Crutchlow ci ha messo tanto del suo“.

Certo che è un avvio campionato particolare per la Honda, con le due Yamaha davanti a tutti mentre Marquez….

Vinales aveva mostrato grande talento anche nel 2016″  è la sua analisi “ma non pensavo quest’anno ad un dominio assoluto così, sempre primo ovunque: è chiaro che al momento è indubbiamente lui l’uomo da battere in MotoGp. Marquez forse ha affrontato in maniera aggressiva il secondo GP di stagione. Secondo me ha sentito un poco di pressione addosso ma questo è umano è non è assolutamente offensivo per Marquez. Nelle prime fasi della gara argentina forse intendeva prendere un vantaggio perché poteva supporre che con Vinales non sarebbe stato facile vincere. Comunque Marc nella prima gara in Qatar mi è piaciuto molto. Anche lui come noi ha sbagliato la scelta delle gomme optando per la morbida ma però lui ha portato a casa punti importanti. In ogni caso il campionato è ancora molto lungo e mi sembra che Vinales in alcune situazioni, come sul bagnato o con pista non perfetta, non sia proprio a suo agio”.

Si mormora che per il 2018 lei potrebbe schierare una seconda moto, è vero?

“Ci sto lavorando  ma il mio obiettivo primario è riconfermare Cal: se poi arriveranno le risorse necessarie noi abbiamo tutto pronto e nulla vieterebbe di schierare la seconda moto“.

Dalle parti di Tavullia si sussurra che lei sarebbe…interessato a Franco Morbidelli…

Come si fa  a non essere interessati a Franco: lui è solare, è a posto, è gentile, è simpatico e poi in moto ci da del gran gas. E’ chiaro che se riuscissi a trovare le risorse lo contatterei ma non andrei a parlare con Bartholemy ( il titolare del team Marc Vds) perché lui fa da sempre l’esatto contrario di quello che ti dice e ribadisco: al momento la mia priorità e Cal, poi se Crutchlow ( il suo contratto è in scadenza) trovasse un’altra sistemazione, ma io mi auguro di no con tutto il cuore, allora vedremo ma ancora c’è tempo per ragionarci”.

Prossima tappa Texas, qual è la strategia?

Semplicissima: portare a casa più punti possibili in questa prima fase di campionato, poi nella seconda parte dare il massimo ma il mio pilota,  e lo dico con grande affetto perché io e tanti appassionati lo adoriamo per questo, non è sempre d’accordo con me in quanto lui, ogni gara, se la gioca fino in fondo con grande generosità“.

Magari mentre lei si sbraccia dal muretto col suo “vai piano”…

Esatto, è proprio cosi, poi Cal arriva al box, sorride mi abbraccia e mi dice… “fuck you Lucio”.  

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