MotoGP, Losail: la stagione 2018 del Motomondiale si apre in Qatar

MotoGP, Losail: la stagione 2018 del Motomondiale si apre in Qatar

Si aprono le danze per quanto riguarda la nuova stagione: difficile prevedere i favoriti nelle varie categorie, che si preannunciano anche quest’anno molto combattute.

di Diana Tamantini, @dianatamantini

Si apre una nuova stagione per il Campionato del Mondo MotoGP, che anche quest’anno comincerà dal Losail International Circuit, in Qatar. Anche stavolta si preannuncia un’annata particolarmente combattuta in tutt’e tre le categorie, almeno stando a quanto visto nel corso degli ultimi test, ma sarà solo a partire da venerdì che avremo un’idea più chiara di chi potrà competere per le posizioni di testa fino a domenica. Analizziamo il circuito e i piloti da tenere d’occhio nelle tre categorie del Motomondiale.

IL CIRCUITO – Il Losail International Circuit, costruito in appena un anno a pochi chilometri da Doha, capitale dello stato del Qatar, viene inaugurato nel 2004 ed a partire da quell’anno è stato sempre presente nel calendario del Motomondiale. Dal 2008 questa tappa si disputa in notturna, ma quest’anno ci sono novità in fatto di orari: non più prove libere il giovedì, ma turni da venerdì a domenica, con orari anticipati e quindi diversi dal consueto per cercare di evitare le piogge che hanno condizionato il GP nella scorsa stagione. Il tracciato misura 5830 metri, circondato da erba sintetica per impedire che la sabbia finisca in pista vista la sua collocazione nel deserto, e presenta 16 curve in totale, 10 a sinistra e 6 a destra, con un lungo rettilineo di 1068 metri.

MOTOGP – I test da poco conclusi proprio su questa pista hanno mostrato una Yamaha particolarmente veloce soprattutto con Johann Zarco, miglior rookie 2017 e ancora più determinato a competere coi primi della classe. Da non dimenticare la partenza sprint di cui si è reso protagonista l’anno scorso e che aveva colto tutti di sorpresa, anche se la sua gara si è chiusa anzitempo con una caduta. Valentino Rossi e Maverick Vinales (rispettivamente terzo e primo l’anno scorso) non saranno da meno, così come il vice campione del mondo in carica Andrea Dovizioso, secondo nella passata stagione e pronto a rendersi da subito nuovamente protagonista. Per quanto riguarda le Ducati, da tenere d’occhio anche Jorge Lorenzo (che vuole dimenticare una stagione difficile), così come i piloti Pramac Danilo Petrucci e Jack Miller, apparsi molto rapidi in questo periodo. I precedenti ci dicono invece che Honda incontra qualche difficoltà su questa pista, ma spetterà a Marc Marquez, Dani Pedrosa e Cal Crutchlow smentire questa tendenza. Capitolo rookie: Takaaki Nakagami è stato spesso il migliore nei test, ma a partire da venerdì vedremo chi inizierà al meglio tra lui e Franco Morbidelli, Thomas Lüthi, Hafizh Syahrin e Xavier Simeon.

MOTO2 – Tanti i nomi che anche in questa categoria possono optare per le posizioni di testa: se ci basiamo su quanto visto nel 2017, possiamo dire che tra, con Morbidelli e Lüthi promossi in MotoGP, tra i favoriti abbiamo Francesco Bagnaia, autore di una gran stagione all’esordio in Moto2 che gli ha permesso di vincere il titolo di Miglior Rookie dell’Anno, così come Alex Marquez ed i due piloti Red Bull KTM Ajo, vale a dire Miguel Oliveira e Brad Binder. Difficile però capire il vero valore di tutti piloti se invece ci basiamo sui risultati dei test, a volte condizionati dal tempo, ma quel che sembra certo è che sarà una battaglia soprattutto tra KALEX e KTM, oltre i nomi sopra citati, senza dimenticare eventuali altre sorprese, come ad esempio Sam Lowes e Iker Lecuona, autori di ottimi tempi nel corso delle ultime prove ufficiali a Jerez. Tra i rookie invece, occhio soprattutto a Joan Mir, campione Moto3 in carica e particolarmente atteso al via di questa nuova stagione, mentre le speranze tricolori sono riposte in Romano Fenati, all’esordio con Marinelli Snipers, e Federico Fuligni (Tasca Racing Scuderia Moto2), alla prima stagione completa nella categoria intermedia dopo una stagione nel CEV Moto2 ed alcune sostituzioni o wild card nel Campionato del Mondo.

MOTO3 – Nella categoria minore del Motomondiale la situazione sembra invece più definita per quanto riguarda i principali candidati al titolo, ma sappiamo che il campionato poi riserva sempre molte sorprese. Quello che possiamo dire fino a questo momento è che spiccano soprattutto tre nomi, vale a dire Jorge Martin, Enea Bastianini e Aron Canet: anche nel corso degli ultimi test sono stati proprio loro a porsi al comando della classifica, con un buon margine sugli inseguitori. Un dominio Honda, completato anche da Fabio Di Giannantonio, mentre per KTM l’unico che finora è riuscito ad avvicinarsi ai primi è Marco Bezzecchi, apparso in crescita dopo una prima stagione altalenante del Motomondiale, anche se arricchita da un podio in Giappone. Come sempre però sarà la pista a fornirci i primi verdetti. Per quanto riguarda gli esordienti, sarà una battaglia importante tra giovani che già si sono messi in luce nel CEV Moto3 o in Red Bull Rookies Cup: per i nostri colori abbiamo Dennis Foggia, campione in carica nel ‘mondialino’, all’esordio assieme ad Jaume Masia ed Alonso Lopez (rispettivamente 2° e 3° nel CEV Moto3), oltre a Kazuki Masaki (campione Red Bull Rookies Cup in carica) e Makar Yurchenko, anche lui in arrivo dal CEV e il primo pilota kazako al debutto nel Motomondiale.

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