MotoGP, Lorenzo-Marquez: Honda adotta la linea del ‘no comment’

MotoGP, Lorenzo-Marquez: Honda adotta la linea del ‘no comment’

Alberto Puig non si sbilancia sulle prime schermaglie tra Jorge Lorenzo e Marc Marquez. Honda adotta la linea del ‘no comment’ dopo il GP di Aragon.

di Luigi Ciamburro
Marc Marquez

Jorge Lorenzo non ha ancora messo piede nel box Honda al fianco di Marc Marquez, ma le prime scintille sono divampate ancor prima della stagione 2019 di MotoGP. Il maiorchino ha preteso pubblicamente delle scuse dal leader del Mondiale che finora non sono arrivate e chissà se mai arriveranno. In palio c’è il ruolo di “primadonna” all’interno del garage HRC per il prossimo anno, con i vertici chiamati a fare da pacieri prima che la tensione rischi di espandersi con imprevedibili conseguenze (qui cronaca e classifica del GP)

Un bel grattacapo per Alberto Puig che tanto ha lavorato per la formazione del dream team e su cui dovrà porre la supervisione di team manager. Sull’incidente di Aragon meglio sorvolare e restare imparziali: “La verità è che non l’ho visto. Ero connesso alla gara. Quello che so è che, su quella curva, se esci, scivoli molto“, ha detto allo spagnolo ‘AS’. “La prima curva è un imbuto, è una curva molto stretta e basta che vai un pelo più lungo che non sei più nella parte pulita della pista con la gomma“. Nessun commento sulle richieste di scuse da parte di Lorenzo: “Non mi interessa molto onestamente, l’unica cosa che mi dispiace è che Jorge si sia fatto male… Non posso dire altro, tranne che mi dispiace che sia rimasto ferito, e non perché correrà con la Honda l’anno prossimo“.

Marc Marquez (qui la sua dichiarazione: “Lorenzo, serve sangue freddo”) è sceso in pista ad Aragon con la chiara intenzione di mettere un’ipoteca sulla corsa al titolo MotoGP, sferzare le ultime speranze di Andrea Dovizioso. La gomma soft al posteriore era un chiaro segnale che sarebbe sceso in pista in modalità ‘Marc-attack’. “Tendi sempre a preoccuparti di una caduta e di un infortunio, ma quando combatti per vincere una gara… Se hai ancora due gare e hai cinque punti di vantaggio, pensi a fare calcoli, ma quando hai quasi 70 punti, ci sono cinque gare rimanenti e hai la possibilità di vincere, la calcolatrice la metti  nel cassetto – ha concluso Alberto Puig -. Voleva vincere, come tutti gli altri, ma può vincere solo uno“.

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