MotoGP, Lin Jarvis: “Yamaha uscirà dalla crisi. Gadda chiave di svolta”

MotoGP, Lin Jarvis: “Yamaha uscirà dalla crisi. Gadda chiave di svolta”

Lin Jarvis ha assicurato che Yamaha sta investendo risorse per uscire dalla crisi. Dal prossimo anno Michele Gadda figura chiave nel box MotoGP.

di Luigi Ciamburro
Lin Jarvis

Il mancato approdo di Alex Marquez in MotoGP e l’ascesa a sorpresa di Fabio Quartararo nel team Yamaha SIC hanno creato non pochi mugugni tra Marc Marquez e i vertici di Iwata. Il leader del campionato qualche giorno fa ha accusato Yamaha di aver chiuso le porte a suo fratello, tirando in ballo un’esplicita ammissione di Lin Jarvis prontamente smentita. la casa nipponica ha focalizzato l’attenzione sullo sviluppo della M1, ma bisognerà poter mettere mano al motore 2019.

PORTE CHIUSE PER I FRATELLI MARQUEZ – Alla vigilia del GP di Misano il Managing Director della casa dei Tre Diapason ribadisce di non aver mai avuto un colloquio diretto con Marc Marquez. E sembra difficile immaginare un suo arrivo nel box Yamaha a breve termine dopo quanto successo a Sepang tre anni fa: “Non ho visto quell’intervista, ma non ho mai parlato direttamente con Marc – ha chiarito Lin Jarvis a ‘Marca -. Ho avuto conversazioni con Emilio (Alzamora), come ho fatto con tutti perché è il mio lavoro. Ovviamente, dopo i grossi problemi che abbiamo avuto con lui nel 2015, è molto improbabile che arriverà in Yamaha a breve termine. Questo è un dato di fatto“.

La mancata scelta di Alex Marquez per il team SIC non dovrebbe far sorprendere, non solo per legami familiari, ma anche per i risultati  ancora non esaltanti. “Se Álex Márquez fosse il candidato possibile per essere il futuro campione del mondo MotoGP, sarebbe un’altra storia. Ma se è uno dei migliori piloti, prima o poi andrà in MotoGP. Ci sono sei o sette candidati. A mio parere, essere il fratello di Marc non è sempre un vantaggio per lui, perché Marc è il nostro avversario numero uno. Quindi, se ingaggiamo Alex, lui avrebbe una visione completa della Yamaha. Questo è un dato di fatto. Sarebbe buono o cattivo per noi? Direi non molto buono. In questo caso, questo non è positivo per Alex se vuole andare in Yamaha o, forse, in Ducati. Non è bello essere il fratello del rivale numero uno in una fabbrica. Sfortunatamente, è così“.

JARVIS E LA CRISI YAMAHA – Movistar Yamaha arriva a San Marino in una condizione tecnica ancora non brillante. I piccoli passi eseguiti nei test di Misano e Aragon non solo certo la soluzione attesa da oltre un anno a questa parte. C’è un piano per uscire dalla crisi, ma Lin Jarvis non vuole battere questo terreno, sebbene sia chiaro che motore ed elettronica siano i primi malesseri da sondare e curare in vista della prossima stagione. “Il problema è il grip, che è legato a come viene utilizzato il motore… Questo ha anche a che fare con l’elettronica. E, inoltre, c’è il telaio e altre cose, il che non è così facile da dire perché se si cambia una cosa, ne influenza un’altra. È una combinazione di tutti i fattori insieme“.

E’ solo una questione di tempo, perchè il manager inglese assicura che Yamaha sta investendo molte risorse per lasciarsi alle spalle questo momento difficile. “Dobbiamo essere competitivi come Ducati e Honda. Ma le corse sono cicliche. Due anni fa, penso che Honda avesse problemi con il suo motore; un anno fa Suzuki. Ora, noi. Ma ne verremo a capo. È solo una questione di tempo“. Il primo ingrediente della ricetta anti-crisi si chiama Michele Gadda. “Un uomo da solo non può risolvere questo problema. Richiede molte persone. Abbiamo ingegneri in Giappone e in Europa. Abbiamo avuto abbastanza tempo per rilevare i problemi. Lui è la chiave di questo gruppo“.

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