MotoGP: Le ultime decisioni prese dalla Grand Prix Commission

MotoGP: Le ultime decisioni prese dalla Grand Prix Commission

Gomme, test, airbag e wild card: questi gli argomenti oggetto di qualche cambiamento nell’ultima riunione della Grand Prix Commission.

di Diana Tamantini, @dianatamantini

La Grand Prix Commission, composta da Carmelo Ezpeleta (CEO Dorna), Paul Duparc (FIM), Herve Poncharal (IRTA) e Takanao Tsubouchi (MSMA), oltre a Carlos Ezpeleta (Dorna), Mike Trimby (IRTA) e Corrado Cecchinelli (Director of Technology) si è riunita il giorno 12 giugno per prendere nuove decisioni riguardo il Campionato del Mondo MotoGP. Ecco ciò che è stato deliberato in seguito a quest’ultimo meeting.

GOMME DA QUALIFICA PER LA CATEGORIA REGINA
In precedenza era stato deciso che i piloti in grado di passare dalla Q1 alla Q2 avessero a disposizione una gomma extra posteriore. In aggiunta a ciò, questi piloti potranno usufruire anche di una gomma extra anteriore. Questa la regola specifica: “I piloti che prendono parte sia alla Q1 che alla Q2 (un massimo di due) avranno a disposizione una gomma extra anteriore della specifica che preferiscono (perciò, fino ad un massimo di sei per questa tipologia) ed una gomma extra posteriore della specifica A (massimo livello di grip) dopo la Q2 (arrivando ad un massimo di 7 di questo tipo).”
Nel caso in cui QP1 e QP2 siano dichiarate entrambe bagnate dalle Direzione Gara, le gomme extra disponibili saranno rain (della specifica scelta dal pilota sia all’anteriore che al posteriore). Nel caso in cui le condizioni meteo siano differenti tra le due sessioni di qualifiche, non verranno concesse gomme extra.

TEST PER LA CATEGORIA MOTOGP
In precedenza è stata decisa la riduzione dei giorni di test privati concessi ai piloti ufficiali. Questa politica è in parte una reazione al maggior numero di gare in calendario ma è pensata anche per ridurre i costi ed il carico di lavoro di squadre e staff tecnico. Il primo accordo prevedeva l’eliminazione di uno dei tre giorni di test invernali al di fuori dell’Europa, ma ora le squadre hanno trovato un altro compromesso per nuove riduzioni, effettive a partire dalla stagione 2018/2019. Il programma di test per i team che non beneficiano di concessioni, approvato dalla Grand Prix Commission, è il seguente:
– Due giorni di test ufficiali a Valencia alla fine del Gran Premio del 2018
– Due giorni di test ufficiali a Jerez a fine novembre 2018
– Tre giorni di test ufficiali a Sepang ad inizio febbraio 2019
– Tre giorni di test ufficiali a Losail da realizzare circa due settimane prima del Gran Premio
– Per tre volte, una giornata di test ufficiali il lunedì dopo gli eventi del 2019. I circuiti scelti verranno confermati dopo la pubblicazione del calendario.
– Per una volta, due giorni di test su un circuito in Europa nel corso della stagione. Da scegliere il circuito. (In base ad una regola precedente, non sarà possibile girare su un circuito due settimane prima del Gran Premio, né realizzare test nel periodo in cui è obbligatorio fermarsi.)
Le nuove regole non si applicano ai piloti che fanno parte di squadre che beneficiano di concessioni.

REGOLAMENTAZIONI PER L’AIRBAG
Con effetto immediato, è obbligatorio per tutti i piloti iniziare ogni sessione con nella tuta un sistema di airbag funzionante ed in linea con gli standard FIM. Le uniche eccezioni erano le wild card ed i sostituti, che ne erano esenti per i primi due eventi della stagione.
In seguito all’incidente occorso al Mugello, nel quale il pilota wild card [Michele Pirro, ndr] non indossava l’airbag e quindi ha riportato importanti lesioni, la Grand Prix Commission, dopo essersi consultata con lo staff medico, ha optato per questi cambiamenti:
– Con effetto immediato, tutti i piloti wild card in MotoGP dovranno avere nella tuta un sistema di airbag funzionante in ogni sessione
– A partire dal Gran Premio d’Austria, questa regola varrà anche per le wild card nelle categorie Moto2 e Moto3
Per i sostituti invece quest’obbligo varrà a partire dal secondo evento che disputeranno nel Campionato del Mondo.
Chiarimento per quanto riguarda FP4, QP1 e QP2: essendo il tempo in pista limitato, queste tre sessioni verranno considerate come una sola. Se un pilota cade in uno di questi turni però, è fortemente consigliato il cambio di tuta prima di tornare nuovamente in pista, visto che il sistema di airbag potrebbe risultare danneggiato e non garantire la sicurezza del pilota.

WILD CARD MOTOGP
La Grand Prix Commission ha approvato la presenza di due wild card in occasione del Gran Premio di San Marino:
Michele Pirro – Ducati Team
Stefan Bradl – HRC

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  1. fabu - 4 mesi fa

    allucinante pensare che un pilota di una squadra ufficiale MotoGP non indossi un airbag, accessorio oggi a disposizione di qualsiasi motociclista per poche centinaia di euro. poi ne spendono decine di migliaia per quattro orribili alette.

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