MotoGP Le Mans Che sfida al Circuito Bugatti! I temi del weekend

MotoGP Le Mans Che sfida al Circuito Bugatti! I temi del weekend

Pronostico incerto in MotoGP, lotte apertissime in Moto2 e Moto3: il Gran Premio di Francia a Le Mans riserva molteplici incognite…

Siamo ormai entrati nella settimana che ci porta alla seconda tappa europea di questa stagione 2017 del Motomondiale: teatro dell’evento è lo storico tracciato francese di Le Mans, che ospiterà il quinto round di un campionato decisamente molto combattuto.

IL CIRCUITO – Il circuito Bugatti (in memoria dell’imprenditore italiano Ettore Bugatti, fondatore dell’omonima casa automobilistica) è una pista permanente situata a pochi chilometri da Le Mans ed è stato ricavato da una parte del Circuit de la Sarthe, sul quale si corre la celebre 24 Ore. A tre anni dall’inaugurazione ufficiale, avvenuta nel 1966, il tracciato francese comincia ad ospitare il Gran Premio di Francia del Motomondiale, che si disputerà poi anche in altre piste fino al 2000, quando la tappa francese sarà prerogativa solo di questo circuito. Dopo le ultime modifiche richieste in materia di sicurezza, il tracciato, caratteristico per le sue brusche frenate ed improvvise accelerazioni a cui sono costretti i piloti, misura 4185 metri con nove curve a destra e cinque a sinistra ed il rettilineo più lungo di 674 metri. Il record del tracciato in 1:32.879 appartiene dal 2015 a Valentino Rossi.

MOTOGP – Dopo un inizio di stagione decisamente ottimale per il team Yamaha, tornano ad essere protagonisti entrambi i piloti Repsol Honda, reduci da due doppi podi nelle ultime due gare: la vittoria di Marquez ed il terzo posto di Pedrosa ad Austin, seguiti dal successo di quest’ultimo e dal secondo posto del campione del mondo a Jerez hanno permesso ai due spagnoli di ricucire il distacco dai piloti della casa dei tre diapason, complice anche un weekend difficile in Spagna: ora il leader iridato Rossi, Vinales, Marquez e Pedrosa sono racchiusi in appena 10 punti, accendendo già la battaglia per il titolo iridato. Non è da sottovalutare però Ducati: il podio ottenuto da Jorge Lorenzo poco meno di due settimane fa ha portato ottimismo nella squadra di Borgo Panigale, che l’anno scorso ha chiuso con un doppio ritiro, mentre il maiorchino dal 2000 in poi è il pilota più vincente su questa pista, nella quale vanta ben cinque successi (l’ultimo proprio l’anno scorso). Un’attenzione particolare va poi riservata anche all’esordiente Johann Zarco, quarto a Jerez ed in poche gare capace di trovarsi a lottare con i primi della classe. Troveremo poi in pista l’ex campione SBK Sylvain Guintoli, chiamato a Le Mans accanto a Iannone in sostituzione dell’infortunato Alex Rins.

MOTO2 – Chi ha dominato nella categoria intermedia del Motomondiale al momento è un solo team, Estrella Galicia 0,0 Marc VDS, che ha conquistato tutte e quattro le tappe iniziali di questa stagione: dopo la tripletta con cui ha aperto il campionato Franco Morbidelli, a Jerez è stato il turno di Alex Marquez, che ha portato a casa il suo primo successo in carriera da quando ha debuttato in Moto2. Ciò che premia però in questa categoria è anche la costanza: ne sa qualcosa Thomas Luthi, che ha finora chiuso per tre volte sul podio nelle prime quattro gare ed in classifica iridata è il più vicino a ‘Morbido’ (leader iridato nonostante lo zero in Spagna) con un ritardo di undici punti. Protagonista di questo inizio 2017 è anche Miguel Oliveira, che in Spagna ha portato al debuttante Red Bull KTM Ajo il secondo piazzamento sul podio in appena quattro gare. Per quanto riguarda gli esordienti, chi più di tutti si sta mettendo in luce è Francesco Bagnaia, che ha chiuso la gara di Jerez con uno straordinario secondo posto con la KALEX dell’esordiente Sky Racing Team VR46, risultato importante che gli permette di mantenere la leadership nella classifica dei rookie.

MOTO3 – Tre vincitori diversi nelle prime quattro combattute gare: questo è ciò che ci mostra la categoria minore del Motomondiale, che ha visto trionfare per due volte Joan Mir, prima di assistere al successo di un ritrovato Romano Fenati ad Austin ed alla vittoria a Jerez di Aron Canet, primo per pochi centesimi proprio davanti al pilota del team Marinelli Rivacold Snipers. Si tratta fino a questo momento di un dominio Honda, che in questo inizio di stagione ha costantemente monopolizzato il podio nella categoria minore del Motomondiale e comanda anche in classifica iridata, con una top 6 occupata solo dai suoi piloti: in testa c’è Mir, con un vantaggio di nove lunghezze su Fenati, ma non è lontano nemmeno Jorge Martin, per tre volte a podio finora e che accusa un ritardo dall’italiano di appena sei punti.

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