MotoGP: la storia del Motomondiale al Sachsenring

MotoGP: la storia del Motomondiale al Sachsenring

I trascorsi della MotoGP (e non solo) al Sachsenring, ricca di successi italiani e di gare caratterizzate da colpi di scena.

Questo weekend la MotoGP farà tappa al Sachsenring, altro storico tracciato presente nel calendario iridata. Un appuntamento che arriva a tre settimane dalla complicata tappa ad Assen, dove i piloti sono pronti a regalare nuovamente grandi emozioni come è già successo in passato sul celebre impianto del Sachsen.

IL TRACCIATO – L’appuntamento tedesco si svolgeva in precedenza sui tracciati del Nürburgring e dell’Hockenheimring, prima di passare al Sachsenring dal 1961 al 1972, quando ancora si trattava del Gran Premio della Germania Est. Nel 1998 il Motomondiale torna a competere su quest’ultimo tracciato e da allora è un appuntamento fisso nel calendario delle due ruote. L’autodromo, inaugurato nel 1996, è stato oggetto di continue modifiche e col tempo è stato staccato definitivamente dalla viabilità ordinaria.

Vista aerea del Sachsenring
Vista aerea del Sachsenring

Nel 1998 venne rimossa la chicane prima del traguardo, nel 2000 vengono apportati cambiamenti al rettilineo finale, al retro-box ed alla curva 11, mentre nel 2001 viene introdotto un ripido rettilineo in discesa verso la Sachsenkurve, un rettilineo in salita ed una nuova Queckenberg Kurve, in sostituzione di quella vecchia che non è più presente nel tracciato. Nel 2003 la curva Castrol-Omega subisce qualche modifica e la lunghezza della pista viene ridotta a 3671 metri, da percorrere in senso antiorario, e rendendola così una delle più corte del Motomondiale.

L’ALBO D’ORO – Partendo dal 2001, il vincitore nell’allora 500cc è stato Max Biaggi, scattato dalla pole position e dominatore in gara, ma è un assolo delle Yamaha che completano il podio con Checa e Nakano. Passiamo poi al 2003, quando al Sachsenring furono Valentino Rossi e Sete Gibernau i protagonisti di un intenso duello, conclusosi con il catalano davanti all’italiano per soli 60 millesimi. Tre anni dopo è il Dottore a realizzare una gran gara: scattato in decima posizione, dopo tredici giri e duelli emozionanti con i rivali in pista, si porta in testa e conquista una splendida vittoria. Nel 2008 assistiamo ad un vero e proprio diluvio: Casey Stoner però è l’unico a non risentirne e taglia il traguardo in sella alla sua Ducati, con un vantaggio di quattro secondi su Rossi, mentre il conto più pesante l’ha pagato l’allora leader iridato Pedrosa, che in seguito ad una violenta caduta ha riportato fratture alla mano sinistra, una lesione alla gamba destra e contusioni a spalla e gomito sinistri.

La volata tra Valentino Rossi e Jorge Lorenzo del 2009
La volata tra Valentino Rossi e Jorge Lorenzo del 2009

Il catalano però si rifarà nel 2009, protagonista di una emozionante battaglia per la vittoria assieme a Rossi, Stoner e Lorenzo, prima di lasciar campo ai due piloti Yamaha con il Dottore che chiude davanti al maiorchino al culmine di un avvincente duello. L’anno successivo è Pedrosa a vincere autorevolmente davanti a Lorenzo, mentre Stoner e Rossi saranno i protagonisti di un avvincente duello per il terzo gradino del podio, con il Dottore che non sembra risentire dell’incidente al Mugello ma alla fine si deve arrendere all’australiano. L’anno successivo sarà lo stesso trio ad occupare il podio, mentre nel 2012 la battaglia è solo tra Stoner e Pedrosa, prima della caduta dell’australiano. Nel 2013 Lorenzo e Pedrosa sono protagonisti nel corso delle prove di violente cadute che impediranno ai due spagnoli di prendere il via, mentre Marc Marquez ottiene una schiacciante vittoria piazzandosi in testa in classifica iridata, proprio davanti al compagno di squadra.

2014: partenza caotica, tutti (o quasi) scattano dalla pit lane
2014: partenza caotica, tutti (o quasi) scattano dalla pit lane

Il 2014 è stato un GP anomalo: comparve la pioggia prima dello schieramento in griglia, ma le condizioni cambiarono totalmente nel corso del giro di ricognizione e quasi tutti i piloti rientrarono ai box per cambiare la moto, realizzando una caotica partenza dalla pit lane. Il podio vede Marquez vittorioso davanti a Pedrosa e Lorenzo, mentre Rossi e Iannone chiudono appena giù dal podio. La scorsa stagione la tappa tedesca è dominata dal pilota numero 93, ma è una doppietta Honda grazie al secondo posto di Pedrosa, che dopo un gran duello riesce ad avere la meglio su Rossi.

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