MotoGP: Jorge Lorenzo operato, oggi tocca a Marc Marquez

MotoGP: Jorge Lorenzo operato, oggi tocca a Marc Marquez

Jorge Lorenzo è stato operato lunedì per risolvere i problemi al piede destro. Oggi è il turno di Marc Marquez, che deve sistemarsi la spalla sinistra

di Diana Tamantini, @dianatamantini

Operazione al piede destro perfettamente riuscita per Jorge Lorenzo, che ha deciso di risolvere il più presto possibile i continui problemi che non gli hanno dato tregua dopo la lesione riportata ad Aragón. Questo martedì invece tocca al nuovo compagno di squadra Marc Marquez: per lui si è reso necessario un intervento alla spalla sinistra, troppo spesso soggetta a lussazioni (gli è successo non appena vinto il titolo in Giappone ed è capitato di nuovo in seguito ad una caduta durante le prove libere a Valencia).

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Partiamo dal maiorchino. Lunedì il neo pilota Repsol Honda è stato ricoverato al Hospital Quirón Dexeus a Barcellona per risolvere i problemi al piede destro. Come detto, la doppia lesione riportata dallo spagnolo è seguita ad una caduta durante il Gran Premio di Aragón a fine settembre e allora si era deciso di non intervenire chirurgicamente. La situazione però non migliorava e Lorenzo ha così cambiato idea, mettendosi nelle mani del dottor Eduard Rabat, specialista in ortopedia e traumatologia. Il pilota sarà dimesso nella giornata odierna e tornerà a casa sua a Lugano: dovrà tenere fermo il piede per una settimana ed iniziare in seguito il processo di riabilitazione.

Cattura

Il problema di Marquez è invece più serio, ormai cronico. Il campione MotoGP in carica accusa da anni questo ‘difetto’ alla spalla sinistra, lo stesso che a fine 2013 costrinse il fratello minore Alex ad operarsi. Si tratterà dello stesso intervento per il pilota di Cervera, che ha visto il problema peggiorare sensibilmente nel corso di questa stagione e che quindi è intenzionato a sistemare le cose in maniera definitiva. Marquez è entrato nel Hospital Dexeus lunedì sera e verrà operato dal dottor Xavier Mir. I tempi di recupero previsti sono di sei settimane, ma il catalano spera di impiegarci meno per essere sicuro di essere in forma per i test in Malesia, in programma per il 6 febbraio.

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