MotoGP, Jorge Lorenzo: “Non è ancora finita, nelle prossime gare ci divertiremo”

MotoGP, Jorge Lorenzo: “Non è ancora finita, nelle prossime gare ci divertiremo”

Jorge Lorenzo viene risucchiato nelle retrovie dopo un inizio di gara in testa al Sachsenring. Tradito dalla gomma posteriore lamenta la fisicità della pista e della GP18.

di Luigi Ciamburro
Jorge Lorenzo

Al Sachsenring Jorge Lorenzo si è reso per l’ennesima volta protagonista di una super partenza, ha illuso di poter vincere la gara, ma dopo dodici giri il calo della gomma posteriore lo ha risucchiato nelle retrovie fino alla sesta posizione finale. Il maiorchino è stato tra i pochi a puntare sulla gomma anteriore morbida, per alcuni esperti potrebbe essere la causa del repentino degrado, una tesi che non trova accordo nel senno di poi del maiorchino. “Ho vinto le mie ultime due gare con questo pneumatico. Non ho avuto problemi con la gomma anteriore, che è stata perfetta fino alla fine. Il problema era la gomma posteriore. Tutti hanno problemi su questo circuito con la gomma posteriore… Per noi la perdita dell’aderenza della ruota posteriore è arrivata nel momento peggiore. Dopo di ciò non è stato possibile accelerare correttamente, anche se ho cercato di adattare il mio stile di guida e di gestire il gas il più delicatamente possibile“.

Prima Marquez, poi Rossi e gli altri hanno sorpassato il maiorchino in evidente difficoltà in curva e a mantenere la traiettoria ideale. Colpa della gomma posteriore incapace di garantire grip nelle ripartenze. La scelta è ricaduta sulla posteriore media per garantire più aderenza nella seconda parte di gara. “Sarebbe stato impossibile finire la gara con la gomma posteriore morbida… Con un setting più simile al Mugello e Montmeló avremmo potuto fare un podio. In linea generale il sesto posto non è un grande risultato, ma abbiamo mostrato un ritmo abbastanza accettabile“. Su un circuito troppo fisico come quello tedesco e con una Desmosedici ancora un po’ rude in termini di frenata, lo stile di guida di Jorge Lorenzo non ha trovato massima libertà d’ispirazione. “Non è ancora finita, ho altre cose in mente per le prossime gare, non mi sono ancora trovato abbastanza comodo da non stancarmi le braccia. Siamo migliorati molto dal Mugello, ma devo ancora risparmiare un po’ di energia, specialmente in questo circuito così fisico. Credo che il prossimo sarà molto meglio da questo punto di vista e che i prossimi siano molto buoni sia per me che per la moto, quindi penso che ci divertiremo molto di più“.

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