MotoGP: Joan Mir vicino all’esordio con Suzuki nel 2019

MotoGP: Joan Mir vicino all’esordio con Suzuki nel 2019

Si fanno sempre più insistenti le voci che vogliono Joan Mir al debutto l’anno prossimo con Suzuki Ecstar, che lo affiancherebbe al confermato Alex Rins.

di Diana Tamantini, @dianatamantini

In quest’ultimo periodo il campione del mondo Moto3 in carica Joan Mir è diventato una pedina importante per la formazione della griglia di partenza della categoria regina del Motomondiale per il 2019. Sembra ormai quasi certo il suo esordio in MotoGP nel corso della prossima stagione, quasi sicuramente con Suzuki.

Dopo appena cinque gare in Moto2 ed un terzo posto conquistato a Le Mans, suo miglior risultato nella categoria intermedia, potrebbe già arrivare per Mir il salto: il giovane pilota spagnolo era da tempo finito sotto la lente d’ingrandimento di squadre come Honda, Ducati e KTM, oltre al team di Hamamatsu. La casa dell’ala dorata poi aveva la possibilità di esercitare un precontratto firmato con Mir, ma la clausola scadeva il 24 maggio e Honda ha deciso di non avvalersene.

Sembra così che il maggior candidato ad assicurarsi il pilota EG 0,0 Marc VDS sia proprio il team Suzuki, che avrebbe in serbo per lui un biennale. Se così fosse, Joan Mir ed il già riconfermato Alex Rins formerebbero la coppia più giovane presente nella categoria regina del Motomondiale (il primo ha 20 anni, il secondo 22).

Se così fosse, questo accordo complicherebbe le cose per due piloti in particolare. Uno è l’attuale compagno di squadra di Rins, Andrea Iannone, che però sembra molto vicino ad Aprilia, mentre va peggio a Jorge Lorenzo, che aveva avuto l’occasione di parlare con Suzuki per il suo futuro, ma ora le sue possibilità di trovare una sella per l’anno prossimo sono sempre più scarse, così come il rinnovo con Ducati.

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  1. andreattfan - 6 mesi fa

    Me lo auguro per Suzuki, l’unico rischio sarebbe lo sviluppo della moto causa inesperienza; ma se le alternative sono Iannone, che non è un collaudatore e un pilota poco professionale (e non per Belen) o il maiorchino, sul quale è meglio stendere un velo pietoso, ben venga un progetto volto al futuro.

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