MotoGP, Jerez: Dani Pedrosa “La Direzione Gara non sa gestire queste situazioni”

MotoGP, Jerez: Dani Pedrosa “La Direzione Gara non sa gestire queste situazioni”

Un acciaccato Dani Pedrosa chiude senza punti il primo GP di casa della stagione, a causa di un incidente con le due Ducati. Ecco ciò che ha dichiarato.

di Diana Tamantini, @dianatamantini

Dolorante e amareggiato: così si definisce Dani Pedrosa a conclusione di un Gran Premio che lo vedeva tra i protagonisti in lotta per il podio fino a pochi giri dalla fine, quando un contatto con il connazionale Lorenzo lo lancia letteralmente in aria, per poi ricadere pesantemente sull’asfalto. Nessuna lesione grave per il “piccolo Samurai”, ancora convalescente da un infortunio ad un polso, anche se deve fare i conti con la parte destra dell’anca, particolarmente infiammata. L’amarezza però deriva soprattutto dalla decisione finale presa dalla Direzione Gara, che non ha ascoltato la sua versione dei fatti, per concludere con il direttore Mike Webb che non ha nemmeno voluto riceverlo.

“Accuso tanto dolore all’anca. Vedremo se sarà in grado di correre” ha dichiarato Pedrosa, che assieme al compagno di squadra Marquez dovrebbe essere nuovamente in pista per una giornata di test a Jerez de la Frontera. “Per quanto riguarda la gara, chiaramente è un peccato. Ero riuscito ad impostare un buon ritmo, anche se non mi sentivo benissimo in accelerazione, quindi superare era difficile per me. Ero riuscito a mantenermi vicino a Dovi e Jorge, cercando di conservare le gomme per provare a migliorare ancora alla fine della gara, oppure attendere un loro errore.” Si arriva poi al fatidico momento: “Alla fine loro sono andati molto larghi ed io ho mantenuto la linea interna. Poco dopo ho sentito una forte botta e sono volato. Sfortunatamente siamo caduti tutti e tre: è deludente, stavamo realizzando una bella gara ma chiudiamo senza punti. Siamo piloti con uno stile di guida corretto, non ci meritavamo questo risultato.”

Il pilota analizza poi la decisione presa dalla Direzione Gara: “Ciò che mi rende ancora più triste e deluso è che non sembrano aver capito come gestire queste situazioni e come agire in base a quello che succede in pista. Sono andato a parlare con loro per questo motivo, per capire il loro metro di giudizio. Stavo percorrendo la giusta traiettoria? Sì. Quindi chi ha la precedenza in questi casi, il pilota all’interno o quello all’esterno? Il pilota all’interno. Allora di chi è la colpa? Ma non ho ricevuto risposta, mi hanno solo detto che la decisione era stata presa e che se non ero d’accordo (e non lo sono) dovevo presentare un appello contro Jorge. Non è questo che voglio, non chiedo una penalità per Jorge, ma volevo solo che capissero cos’era successo in pista. Tra l’altro, Mike Webb non ha nemmeno voluto vedermi.”

Foto: AFP/Javier Soriano

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