MotoGP: Intervista a Johann Zarco “Ora non sono più l’unico a pensare di poter vincere”

MotoGP: Intervista a Johann Zarco “Ora non sono più l’unico a pensare di poter vincere”

La prima gara della stagione ha posto il miglior rookie 2017 ancora di più sotto i riflettori: il francese del team Tech 3 viene ora considerato come uno dei piloti da osservare per l’iride.

di Charlotte Guerdoux/paddock-gp.com

Johann Zarco ha cominciato la stagione 2018 nel migliore dei mpdi, conquistando la prima pole position dell’anno e mantenendosi al comando quasi per l’intera gara, per poi retrocedere negli ultimi cinque giri fino all’ottava posizione a causa di un problema di pneumatici. Presente alla conferenza di presentazione del Grand Prix de France, è tornato a parlare del Grand Prix e dei suoi obiettivi.

Marc Márquez e Andrea Dovizioso sono stati chiari giovedì in una conferenza stampa: per loro, Johann è uno dei contendenti per il titolo. Una pressione che ha giocato un brutto scherzo al francese all’inizio del weekend, come ha riconosciuto lui stesso: “Consciamente o meno, ci ho pensato, e non ho mantenuto la giusta mentalità venerdì perché volevo essere davanti, ma non mi sentivo bene e mi seccava. Per fortuna tutto è tornato alla normalità sabato.”

Durante il weekend sono circolate anche molte voci sul suo futuro e possibili proposte ricevute da alcune squadre. Johann è comunque impassibile, nulla di tutto ciò lo ha colpito in Qatar: “Laurent Fellon mi isola da questo e mi fido di lui. Non mi sono concentrato su quest voci, quindi non ha giocato affatto un ruolo nella pressione che ho sentito.”

Ovviamente, l’evento del weekend è stata la favolosa pole position che ha conquistato sabato pomeriggio: “È stato un momento molto emozionante! Quando ho tagliato il traguardo, ho visto su una grande tabella sulla destra che ero primo, così ho urlato di gioia sotto il casco. Ma subito dopo ho guardato la grande torre del Qatar e lì ho visto che il mio nome era solo in settima posizione con Dovizioso in pole. Sono rimasto molto deluso, prima di rendermi conto che la torre era in ritardo di ben dieci secondi!”

In testa per quasi tutta la gara, Johann è stato poi superato da sette avversari negli ultimi cinque giri, lasciando pensare che la strategia non fosse stata quella giusta. Lui però lo nega: “Se la situazione dovesse ripetersi, farei la stessa cosa perché la strategia era buona. Tutto era sotto controllo, tant’è che a un certo punto mi sono ritrovato ad aspettare che qualcuno mi superasse, ma se nessuno lo faceva era perché stavo andando veloce. Personalmente trovo che correre dietro a qualcuno ci renda più insistenti perché cerchiamo di vedere dove e come superare, mentre essendo in testa si può stampare il proprio ritmo e seguire le proprie traiettorie. Forse è quello che mi ha permesso di rimanere in testa per così tanto tempo.”

Per quanto riguarda il post-Grand Prix, il francese ha ammesso di non aver visto la gara per mancanza di tempo. In generale, il suo approccio al termine del weekend di gara dipende dal suo sentimento: “E’ più facile ottenere un buon risultato e guardare la gara come spettatore. Se invece non è andata bene la cosa mi infastidisce, anche se ovviamente l’analisi è importante. Dipende davvero dal feeling della gara e dalla nostra analisi domenicale. Se abbiamo ancora dei dubbi, vale la pena guardare la gara, altrimenti è meglio lasciar perdere qualche giorno per riprendere meglio l’allenamento.”

Una regola che detterà il ritmo delle sue giornate fino al Gran Premio dell’Argentina, che si terrà l’8 aprile. Tre settimane di pausa prima di ricominciare: “Vado in Argentina con la vittoria come obiettivo. Darò tutto venerdì e sabato e poi vedrò se posso essere rapido domenica o meno. In questi casi vedrò a quale posizione aspirare per portare a casa punti.”

Il pensiero della vittoria è certamente il notevole cambiamento di Johann tra il 2017 e il 2018: “Ho la stessa ambizione di un anno fa, ma la differenza è che diventa una realtà. L’anno scorso stavo già pensando di vincere, ma quest’anno è ancora così, ma ora non sono più l’unico a pensarci. Anche gli altri piloti mi vedono come un potenziale vincitore e questo è un vero cambiamento.”

L’articolo originale su paddock-gp.com

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