MotoGP Ingegnere di pista Cristian Gabarrini: “Jorge Lorenzo è al 75%”

MotoGP Ingegnere di pista Cristian Gabarrini: “Jorge Lorenzo è al 75%”

L’ingegnere di pista di Jorge Lorenzo afferma che siamo ancora al 75%. E sulle prospettive di vittoria immediata dice che…

Cristian Gabarrini, 45 anni, l’ingegnere di pista, è convinto che Jorge Lorenzo farà benissimo, da subito.  “Non ho dubbi né sulla Ducati né sul pilota: possiamo essere molto competitivi durante tutta lastagione” afferma nell’intervista di Giovanni Zamagni per www.gazzetta.it

Gabarrini in Ducati ha già vinto il Mondiale con Casey Stoner, nel 2007, Poi, sempre con l’asso australiano, ha fatto il bis con la Honda nel 2011. Adesso è tornato in Ducati per riprovarci con Lorenzo. Ecco come va l’adattamento alla Desmosedici.

A Valencia era andata abbastanza bene: lui credeva di ripartire a Sepang da quel livello. Ma la Ducati è per lui una moto completamente nuova: non è scontato che, cambiando pista e condizioni, si ricominci dallo stesso punto. Capisco il suo stato d’animo, ma bisogna avere pazienza. Infatti, il secondo giorno, con la sua perseveranza, ha capito meglio la moto ed è tornato a girare forte“.

Sul bilancio del precampionato Gabarrini dice: “Tenendo conto di quelle che possono essere le potenzialità di Lorenzo e della Ducati, siamo tra il 75 e l’85%: diciamo che il processo di adattamento di Jorge alla Desmosedici e della moto al pilota sta procedendo bene”.  Sulle possibiità di vittoria al debutto con Ducati nell’apertura di Losail (26 marzo) il capotecnico è cauto.  “Non vedo il motivo di questa aspettativa, anche perché significherebbe avere poco rispetto per un pilota forte come Dovizioso. Sicuramente ci sono le possibilità per fare bene, che significa salire sul podio, ma per vincere devono accadere tante di quelle cose…”. 

Ma la fiducia nel binomio Lorenzo-Ducati è tanta. Può scapparci la conquista del Mondiale al primo colpo?  “La discriminante sarà la costanza nei diversi circuiti: in generale, il processo di adattamento tra moto e pilota è in crescita, ma non è ancora completato e, soprattutto, soltanto in gara si possono percepire certi aspetti. E’ troppo presto per dirlo, ma possiamo essere competitivi per tutta la stagione”.

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