MotoGP: Il criticato esordio di Christophe Ponsson a Misano

MotoGP: Il criticato esordio di Christophe Ponsson a Misano

Il pilota francese, senza alcuna esperienza in MotoGP, ha esordito a Misano con Reale Avintia, tra le perplessità dei colleghi e le dure critiche arrivategli dai media.

di Diana Tamantini, @dianatamantini

Nel corso del Gran Premio di San Marino si è discusso parecchio anche del sostituto dell’infortunato Tito Rabat, un volto nuovo nella categoria regina del Motomondiale: si tratta di Christophe Ponsson, che mai aveva corso in MotoGP e che ha mostrato fin da subito comprensibili difficoltà, trattandosi di moto, circuito e ambiente completamente nuovi per lui. Il pilota francese però potrebbe essere nuovamente in pista per l’appuntamento di Aragón.

Marc Marquez e Valentino Rossi si sono mostrati sorpresi fin dalla conferenza stampa del giovedì per questo esordio. Jorge Lorenzo ha avuto un “incontro ravvicinato” in pista ed anche Andrea Dovizioso ha manifestato le sue perplessità, mentre Cal Crutchlow ha parlato di “scelta stupida e pericolosa” il fatto di aver chiamato qualcuno senza la benché minima esperienza, pur non prendendosela con il pilota, che ha avuto l’occasione d’oro di disputare un Gran Premio e chiaramente ha voluto coglierla. I ragazzi MotoGP sono concordi nel chiedere una superlicenza.

“Se mi dicessero di guidare la Ferrari nel corso della prossima gara di F1, chiaramente io non direi di no” ha aggiunto in tal senso Aleix Espargaró, spiegando così la decisione del pilota. “Non è colpa sua, è stata una scelta operata dalla squadra e mi è dispiaciuto tanto per lui. Non puoi prendere un pilota dal campionato spagnolo ed inserirlo improvvisamente in un weekend di gara in MotoGP. Penso che comunque in Reale Avintia Racing si siano resi conto di aver commesso un errore.”

A Gran Premio concluso ha parlato anche lo stesso Ponsson, il centro di tante chiacchiere nel corso del fine settimana e che comprende le critiche arrivategli dagli altri piloti. “Chiaramente avrei voluto provare la moto prima del Gran Premio” ha precisato, “sarebbe stato più semplice conoscerla, mentre invece ho dovuto imparare qualcosa di completamente nuovo nel momento peggiore. Nessuno di loro ha debuttato su una moto del genere nel corso di un Gran Premio, non possono capire quello che ho vissuto.”

Il pilota francese poi ha mostrato di non aver apprezzato i tantissimi giudizi negativi arrivatigli attraverso i mezzi di comunicazione: “Si è parlato tanto di me. Gli altri piloti possono permettersi di farlo, sanno quello che dicono e sono in pista assieme a me. Per quanto riguarda i giornalisti e tutti gli altri… Se credono che sia tanto facile, dovrebbero salire loro in moto.”

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