MotoGP: I primi passi di Tito Rabat dopo l’infortunio e l’operazione

MotoGP: I primi passi di Tito Rabat dopo l’infortunio e l’operazione

Rimasto anche stanotte in ospedale, Rabat ha mosso qualche passo nonostante il recente intervento. Tra qualche giorno tornerà a Barcellona.

di Diana Tamantini, @dianatamantini

In un Gran Premio di Gran Bretagna ricco di polemiche e privo di gare, le immagini più belle arrivano dall’ospedale di Coventry, dove Tito Rabat è stato trasportato e operato in seguito all’infortunio alla gamba destra (frattura di femore, tibia e perone, oltre a lussazione del ginocchio) occorsogli nelle FP4. Il pilota spagnolo, a circa 24 ore dall’intervento, si è alzato in piedi ed è riuscito a muovere i primi passi, dando in qualche modo il via a quella che sarà una lunga riabilitazione. Ecco le foto, scattate dal padre di Rabat e pubblicate da Sky Sport.

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Il pilota Reale Avintia Racing, finito su una pozza alla curva Stowe e scivolato nella ghiaia, è stato in seguito colpito dalla moto dell’incolpevole Morbidelli, caduto nello stesso punto poco dopo: subito soccorso ed evacuato in ospedale, è stato prontamente operato e, come si vede, è determinato a tornare in forma il più presto possibile, compatibilmente con le sue condizioni visto il grave infortunio.

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“L’operazione è andata molto bene” ha dichiarato il dottor Angel Charte, direttore medico MotoGP, ai microfoni di MovistarTV. “Il chirurgo ha potuto fissare le strutture femorali fratturate, ma sicuramente servirà un altro trattamento in seguito. Anche la lesione alla tibia è stata sistemata bene. Una notte in più in terapia intensiva si rende necessaria in questi casi, per controllare possibili infezioni visto che è stato operato d’urgenza.”

Il dottor Charte, che non è solo un medico ma anche grande amico di Tito Rabat, mi è mostrato più rilassato dopo l’intervento. “Cercherò di trasferirlo presto alla Clinica Dexeus di Barcellona per continuare lì il trattamento. Penso che in tre o massimo quattro giorni saremo in grado di trasportarlo con un volo dedicato. Non è che qui non stia bene, ma starà sicuramente meglio nel suo ambiente.”

“Parliamo di un pilota che, come la maggior parte dei suoi colleghi, è forte, fatto di un’altra pasta” ha sottolineato, prima di aggiungere come sia difficile parlare di un tempo preciso necessario per la sua riabilitazione: “L’infortunio è serio, ma Tito sta già lavorando per tornare presto in forma. Non possiamo avere date certe, ma tra quattro o cinque giorni valuteremo la situazione.”

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