MotoGP: Honda lavora sull’aerodinamica. Marc Marquez campione di flessibilità

MotoGP: Honda lavora sull’aerodinamica. Marc Marquez campione di flessibilità

Marc Marquez cerca un miglior feeling con l’anteriore della sua Honda. Nel test in Catalunya registra l’ennesima caduta “off-limits”.

di Luigi Ciamburro
Marc Marquez

Marc Marquez lascia il circuito di casa del Montmelò con un podio e il miglior crono nella giornata di test. La leadership non basta a far adagiare gli uomini Honda che ben conoscono il settore su cui lavorare per migliorare la RC213V, in vista della seconda parte del Mondiale e in ottica 2019, quando potranno contare sul “dream team” alimentato da Jorge Lorenzo.

AERODINAMICA IN CORSO – A Le Mans, dopo aver vinto la sua terza gara della stagione, El Cabroncito ha chiesto a gran voce di apportare delle modifiche al telaio ed è stato subito accontentato con una evoluzione testata nella giornata di test in Catalunya. Un aggiornamento che non sarebbe stato messo a disposizione di Dani Pedrosa, fuori dalla Honda a fine campionato. Nel box Repsol ha suscitato tanta curiosità la moto “total black” di Marc Marquez, “un mix di nuovi e vecchi componenti” che non rappresenta la versione 2019, ma un aggiornamento per il futuro con l’obiettivo di migliorare la frenata e la fiducia con la parte anteriore. Un problema quest’ultimo che Honda si trascina dietro da molto tempo e che spinge ad optare per una mescola Michelin più dura. Quindi attenzione puntata su aerodinamica ed elettronica: “Abbiamo provato alcune cose, ma non posso dire molto, altrimenti dovrei dirvi delle fesserie… Abbiamo lavorato molto con i componenti aerodinamici. Tutti i costruttori cercano un vantaggio nell’aerodinamica. La Ducati ha iniziato tempo fa, ora tutti la seguono. Questo è per il futuro, quest’anno non possiamo omologare un nuovo pannello“, ha ricordato lo spagnolo. D’altronde Jorge Lorenzo è un pilota che adora l’aerodinamica…

MARQUEZ RE DELLE CADUTE – L’anno scorso sono state ben 27 le cadute, quest’anno sono già diverse: nel test e nelle FP2 al Montmelò, nel GP del Mugello e nel test di qualche settimana prima, nel warm-up di Jerez, solo per citare le ultime. Una continua ricerca del limite, ma anche una mancanza di feeling con l’avantreno della RC213V che spinge a riguardare anche le geometrie. Alla fine del test Marc Marquez rientra ai box con una carenatura rotta, “ho provato a salvarla ma all’ultimo momento sono andato a terra… Non è stata una riparazione molto costosa questa volta“. Non solo nei salvataggi, ma anche nelle cadute si rivela campione del mondo grazie ad un fisico iperflessibile. “Uno dei punti di forza del mio corpo è che ho molta flessibilità e questo è importante quando si cade e quando si va in moto. Ad esempio, mio fratello fa lo stesso mio allenamento e non ce l’ha, è qualcosa che mia madre o mio padre mi hanno dato, ne sono molto felice“.

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