MotoGP, Franco Morbidelli eredita i problemi Yamaha

MotoGP, Franco Morbidelli eredita i problemi Yamaha

Buona la prima per Franco Morbidelli in sella alla M1, ma avverte: “Yamaha in difficoltà con le gomme usate, non è un segreto”.

di Luigi Ciamburro
VALENCIA, SPAIN - NOVEMBER 20: Franco Morbidelli of Italy and Petronas Yamaha SRT starts from box during the MotoGP Tests In Valencia at Ricardo Tormo Circuit on November 20, 2018 in Valencia, Spain. (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Franco Morbidelli sarà “morbido” solo di nome, perché il suo guru Valentino Rossi assicura che sarà un osso duro per chiunque. Nei primi due test in sella alla Yamaha M1 ha chiuso con il sesto crono nella classifica combinata, ma non è il tempo a impressionare, quanto il suo repentino adattamento alla nuova moto e al neonato team sponsorizzato Petronas.

L’allievo 25enne e il maestro 39enne hanno trionfato in coppia alla 100 Km dei Campioni, dal prossimo anno condivideranno il tetto Yamaha all’interno del paddock, i loro dati potranno essere condivisi. Da un lato sarà una spina nel fianco, un avversario difficile da battere, dall’altro un aiuto nella raccolta dati e nell’evoluzione di una YZR-M1 che ha ancora tanto da migliorare. Ha lavorato su diversi set-up e differenti soluzioni di elettronica, ha apportato subito delle modifiche alle sospensioni, coadiuvato da una mente esperta come Ramon Forcada.

Resta ancora da migliorare il passo e il feeling con le gomme usate, perché inevitabilmente i malesseri cronici della Yamaha si riversano anche sul team satellite. “Abbiamo una buona velocità con le gomme nuove, ma combattiamo con pneumatici usati, non è un segreto. Quando si monta una gomma nuova si ha molta aderenza e poi si ha una caduta iniziale prima o poi, solitamente più dura è la gomma più tardi si deteriora. Ma quando si verifica questa caduta iniziale, abbiamo più problemi degli altri“.

Franco Morbidelli comincerà la stagione 2019 con le medesime specifiche tecniche di Valentino Rossi e Maverick Vinales, già nell’ultimo test di Jerez si lavorerà per risolvere questo problema di grip al posteriore. “Ho provato a dare il mio feedback ai ragazzi della Yamaha e ho lasciato che facessero il loro lavoro, spero che vadano in una buona direzione“. Inutile fare pronostici per il momento: “Penso che dovremo aspettare ancora un po’ per capire dove finiremo nel 2019… Per noi è tutto nuovo di zecca, ma abbiamo iniziato con il piede giusto“.

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  1. Lofoten - 1 settimana fa

    Perchè i piloti Yamaha si lamentano delle difficoltà a gomme usate quando nei finali di gara Vinales è sempre stato il più veloce di tutti?

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